14/05/2025 15:13
Ora che le bocce si sono fermate, è stato inevitabile raggiungere il presidente Fabrizio Righetto per raccogliere le sue impressioni sulla stagione del Quartu, la prima in Serie B, che si è conclusa forse in maniera prematura, nel primo turno dei playoff per mano del Cures, battuto prima in Sardegna ma poi vincitore nel ritorno che i sabini hanno disputato davanti al loro pubblico. E l’analisi finale con il numero uno cagliaritano non poteva che cominciare dal risultato finale.
- Valutandolo per una squadra matricola della Serie B la qualificazione ai playoff può essere considerata un traguardo importante, ma per quelli che erano i valori della rosa, sia in termini di esperienza che di qualità dei giovani, non ritiene che probabilmente era lecito aspettarsi di più? D'altronde non aveva detto di puntare con fiducia all'A2...
“Considero il traguardo dei playoff un ottimo risultato, in linea con le aspettative di inizio stagione. Poi sul valore della rosa ci sono diverse considerazioni da fare: probabilmente abbiamo commesso l’errore di pensare di avere una rosa ampia, che poi invece è risultata insufficiente, vuoi per i molteplici infortuni, voi per l’inesperienza di diversi giocatori giovani che devono ancora prendere confidenza con la categoria. Ci siamo ritrovati spesso ad affrontare partite impegnative, soprattutto in trasferta, con sei, sette giocatori di movimento disponibili, e con l’elevato agonismo del girone laziale a volte non abbiamo retto. In realtà non ho mai detto che puntavamo alla promozione, se non in occasione di un’intervista dopo il raggiungimento del traguardo dei playoff, dove ho dichiarato che volevamo andare in Serie A2, visto la possibilità di partecipare ai playoff promozione. Certo, poi siamo usciti al primo turno, ma solo ai tempi supplementari combattendo e credendoci fino all’ultimo secondo. Peccato, siamo stati sfortunati ed abbiamo incrociato, a parer mio, la squadra più forte del girone, che probabilmente arriverà fino in fondo”.
- Il rendimento è apparso talvolta incostante: grandi prestazioni interne alternate a prove deludenti in trasferta. Come si spiega questa andatura da parte della squadra?
“Si, è vero, non abbiamo mai avuto una costanza di rendimento. Fra l’altro, nel girone di andata abbiamo vinto quasi tutte le partite in trasferta e perso quelle in casa, mentre nel girone di ritorno l’andamento è stato esattamente l’opposto, dove, finalmente al Pala Beethoven, abbiamo sempre dominato, mentre in trasferta le abbiamo perse praticamente tutte. Dobbiamo certamente lavorare sodo in futuro su questo aspetto”.
- Uno degli aspetti certamente positivi della stagione è stato il ritorno al Pala Beethoven, che si è subito rivelato un asso nella manica. Per le strategie e gli obiettivi futuri che ruolo avrà il poter disporre di una "casa biancorossa"?
“Fondamentale! Soprattutto poter iniziare dalla preparazione precampionato nella casa che ci accoglierà per tutta la stagione prossima, sarà certamente un’arma in più, che ci è mancata, parlano i risultati, nel girone di andata in questa annata”.
- Infine un giudizio sulla stagione delle giovanili: soddisfatto per quello che le formazioni minori hanno ottenuto sul campo o si aspettava qualcosa di più produttivo sullo stretto piano dei risultati?
“Sono soddisfattissimo! Abbiamo avuto una crescita clamorosa, arrivando a contare le categorie Pulcini, Esordienti”, con tre formazioni, Giovanissimi, Allievi e Juniores. Gli Allievi e la Juniores hanno partecipato ai playoff regionali, uscendo a testa alta, contro il Monastir, ambedue in semifinale; i Giovanissimi hanno vinto il campionato regionale e si apprestano a disputare le fasi nazionali; gli Esordienti hanno vinto il concentramento regionale e il primo raggruppamento nazionale del Futsal Elite Under 13, e si apprestano a disputare il successivo raggruppamento Nazionale, con la trasferta programmata il 18 maggio a Genzano. Infine i Pulcini, che hanno vinto il raggruppamento regionale ed il 14 e 15 giugno voleranno a Coverciano per il titolo nazionale. Che chiedere di più? Credo che in tre anni, e grazie alla collaborazione con la Futura Sales Calcio, che ringrazio pubblicamente, siamo riusciti a costruire qualcosa di importante. Adesso il passo successivo, già dalla prossima stagione, sarà l’apertura di una Scuola Calcio a 5, fin dall’età dei primi calci”.