16/03/2023 15:28
Diciamolo francamente: fa un certo effetto compilare la classifica dei cannonieri del girone B cadetto e rendersi conto che in vetta alla classifica dei cannonieri ci sono i… nonni del gol. Ovviamente un termine che più amichevole non si può, ma Diego Guidolin (42 anni), Fabrizio Amoroso (43) e Denilson Manzali (addirittura 46!) non scherzano affatto e svettano in cima alla classifica dei bomber… senza età. Ma che effetto si prova a segnare così tanto in campo nazionale quando la carta di identità non è più tanto verde? Lo abbiamo chiesto direttamente ai tre interessati.
“È una grande emozione essere lì a giocarmi la classifica marcatori per il secondo anno consecutivo - commenta Diego Guidolin, classe 1981 (al centro nel foto), capocannoniere del girone del NordEst con 32 reti, e questo nonostante la posizione di classifica non eccelsa della Gifema Luparense. - Sarebbe un grande traguardo vincerlo per la seconda volta in due anni, anche perché quest'anno più che mai ci sono dei veri bomber in questo girone. Oltre ai soliti Amoroso e Manzalli non posso non citare due su tutti, che sono Lari del Maccan e Bazzanella del Rovereto. La nostra posizione di classifica? Le stagioni hanno centomila variabili. La squadra è buona ma quando non gira… non gira. Non si può fare altro che continuare a lavorare sodo, per magari raccogliere i frutti la prossima stagione”.
Fabrizio Amoroso (nella foto a sinistra), che quest’anno spegnerà le 43 candeline, è andato a segno finora in 24 occasioni.
“Io penso che non sia una questione di età ma di motivazione e finché ho tutta questa voglia, entusiasmo e fame l’età c’entra poco. Ed è questo che probabilmente ti porta ad essere determinante in alcuni momenti della partita. Sicuramente nel momento in cui mi sentirò meno affamato e con meno voglia, magari senza riuscire a divertirmi, sarò il primo ad alzare bandiera bianca, ma in questo momento, oltre che i risultati ovviamente personali, che sono quelli che aiutano a continuare con forza e volontà, stanno pensando molto anche quelli collettivi. E obiettivamente sono molto soddisfatto della squadra e del traguardo che stiamo raggiungendo, anche perché non bisogna dimenticare che, a parte l’anno scorso, un paio di anni fa il Cornedo ho rischiato di retrocedere e quindi, trovarsi due anni dopo promossi in A2, sarebbe veramente un grande motivo d’orgoglio per tutti noi”.
Ultimo, ma non ultimo, quel Denilson Manzali (nella foto a destra), classe 1978, che ha “benedetto” a suon di gol i portieri di tutta la Penisola nel quarto di secolo di militanza italiana. Quest’anno, per lui, parlano i 22 gol frenati anche dall’infortunio che lo ha messo fuori uso per parecchie settimane.
“Per me è sempre gratificante poter aiutare la squadra a raggiungere un risultato positivo. E poi non penso più all’età, è tutta una questione di testa e passione per questo sport. Io cerco di stare sempre bene fisicamente perchè solo così riesco a essere determinante per la mia squadra. L’infortunio? Superato. Sono stato un mese fermo ed ho saltato 3 partite, sono tornato nella partita contro la Tiemme, non era al meglio ma adesso ho potuto allenarmi per 2 settimane e mi sono ripreso bene e sabato spero di aiutare la squadra nella partita difficilissima chi abbiamo”.
- Testa, dunque, alla sfida contro il Maccan capolista…
“Non sarà semplice, la mancanza di Yabre e Marzotto è pesante per la nostra squadra, ma i ragazzi che prenderanno il loro posto sicuramente daranno il massimo contro la prima in classifica, una squadra composta da ottimi giocatori. Il Padova cercherà di fare la sua partita per cercare la vittoria, importante in ottica playoff”.
Magari con un gol decisivo proprio di Arrepiù?