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06/10/2023 12:00

Quando i numeri tornano (eccome se tornano!): la matematica non è un'opinione. E nemmeno il futsal

C’è sempre il solito “collega” che vuole ergersi a protagonista di tutto, che continua a travisare una realtà consolidata per farsi bello agli occhi dell’opinione pubblica, permettendosi di dimostrare con certi dati le sue scarsamente convincenti teorie. Il bello è che costui non solo continua a ignorare un dominio praticamente assoluto di Calcio a 5 Anteprima nel #futsalmercato estivo continuando a parlare di una non meglio accertata “regola” che trova riscontro soltanto nelle sue contestabilissime affermazioni, ma adesso tira in ballo anche “i numeri” (i suoi) per supportare la teoria dell’incidenza dei giocatori o calciatori (ma che parolaccia è calcettisti?) italiani sulle realizzazioni conteggiate nella prima giornata della Serie A 2023/2024.


Probabilmente a costui è sfuggito il fatto che, fatti 12 i componenti di una lista di gara di Serie A, che moltiplicati per 16 squadre danno un totale di 192 giocatori, considerando che ciascuna squadra non può schierare più di 4 calciatori “non formati”, i giocatori italiani presenti nelle liste di gara della prima giornata sono stati, più o meno, 128, ossia il 67% del numero totale di atleti, per cui il 33%, conseguentemente, è rappresentato appunto da “non formati”.


Se i gol italiani della prima giornata sono stati 17 (non 18, perchè la prima marcatura attribuita a Caruso in Genzano-Olimpia Verona è in realtà una evidente autorete di Caique Lemes: il buon Umberto ci perdonerà per questa, necessaria, correzione) su un totale di 58, corrispondenti al 29,3% delle realizzazioni, va da se che gli altri 41 (non 40) sono stati realizzati da giocatori “non formati”, e valgono il 70,7% del computo totale. Il calcolo che a quel signore sfugge è che, nonostante il triplo dei giocatori italiani presenti nelle liste di gara, i gol nostrani sono stati solamente un terzo scarso rispetto a quelli segnati dai giocatori “non formati”, che rappresentano solo il 33% dei giocatori utilizzati nella prima giornata.


Che cosa vuole dimostrare costui? Che la riforma ha benedetto con questi numeri la rinascita del futsal italiano, quando un terzo dei giocatori schierati (ovviamente “non formati”) ha inciso statisticamente per quasi il 71% nei gol segnati nel primo turno, ovvero per almeno il triplo? La matematica non è un opinione. Nemmeno il futsal!


cas.




P.S. Al di là di tutto, ci teniamo a ribadire un concetto: se gli italiani incidono anche sul piano realizzativo in una partita di Serie A, ben venga assolutamente! Ma travisare certi numeri e difendere l'indifendibile (ossia la riforma) in tutte le maniere, proprio no!