08/01/2023 15:20
L'ora fatidica si sta avvicinando: stasera alla Tiemme Arena di Tombolo andrà in scena alle ore 20.00 - diretta su FutsalTV - la finale di Coppa Italia di Serie C1 veneta. A sfidarsi in una finale per molti inaspettata ci saranno Pupi e Union Borgo. A presentarci il match ci hanno pensato i due tecnici Vincenzo Bottini e Roberto Tosin.
Partiamo dalle parole del tecnico dei veronesi, vittoriosi in semifinali con il Compagnia Malo.
"A inizio stagione - racconta mister Bottini - ho avuto la sensazione di avere un ottimo gruppo, il giusto mix tra elementi giovani e altri più esperti, ma vedevo tanta umiltà e voglia di apprendere quello che io nel mio piccolo chiedevo a loro. Non mi aspettavo - ci confessa l'allenatore degli scaligeri - di arrivare fino a questo punto".
Ora c'è una finale da giocare senza pressioni e con grande riguardo nei confronti dei rivali veneziani.
"Però adesso che ci siamo - prosegue Bottini - con massimo rispetto dell'avversario e con la massima umiltà noi ci proveremo".
Se sorprendente è stato l'approdo in finale del Pupi, tale discorso altrettanto lo si può fare per l'Union Borgo P5, che nato questa estate sulle fondamenta già presenti dello Spinea, ha centrato la qualificazione alla Final Eight di Tombolo quasi all'ultimo, chiudendo il girone d'andata del campionato al settimo posto. Il percorso di questi mesi in casa gialloblù ce lo illustra mister Tosin.
"La squadra - spiega il tecnico - è completamente nuova e la società è nata a luglio. L’obiettivo era una salvezza tranquilla e provare l’accesso alla Finale Eight. Siamo partiti molto male e a ottobre eravamo ultimi con 0 punti, 1 gol fatto e 9 subiti. Abbiamo lavorato durissimo in tre mesi; società e ragazzi sono stati perfetti e abbiamo messo in fila 8 risultati utili consecutivi che ci hanno permesso di centrare la Final Eight. Durante la sosta abbiamo lavorato duro: tanti allenamenti, tante sedute video per preparare questo evento al meglio e fino ad ora il lavoro ha pagato. Di questo sono felice perché ce lo meritavamo. Siamo entrati in questa Final Eight - prosegue Tosin - come "cenerentola" e con poca considerazione dagli addetti ai lavori. Ora credo che abbiamo guadagnato il rispetto di tutti. I quarti sono stati la partita perfetta, abbiamo eliminato la capolista con una partita mai in discussione dal 1' al 40' minuto, guadagnando la consapevolezza che la strada era quella giusta. Ieri - nella semifinale con il Cosmos Nove - è stata dura perché avevamo 7 ore in meno di riposo che in questa manifestazione è oro colato e il giorno prima siamo rientrati alle 2 di notte. Nel primo tempo abbiamo faticato, al riposo abbiamo sistemato alcune cose e nella ripresa abbiamo dominato".
Adesso arriva la finale.
"Non abbiamo la pancia piena; lo spirito con cui approcciare la gara deve consistere nell'essere consapevoli da dove siamo partiti e di cosa siamo diventati: dobbiamo essere orgogliosi di questo. L'atteggiamento deve essere quello di chi non ha nulla da perdere: la pressione è tutta sulle loro spalle, noi dobbiamo avere la voglia di dimostrare cosa siamo diventati".
La parola a questo punto passa al campo, in cui soltanto una delle due compagini, oltre ad alzare al cielo la coppa, si farà carico dell'onore e dell'onere di rappresentare il Veneto nella fase nazionale della competizione.
l.m.