14/02/2023 13:00
Questa sera alle ore 21.00 il Pupi inizierà ufficialmente la propria avventura nella fase nazionale della Coppa Italia di Serie C1, scendendo in campo a Merano per sfidare i bolzanini del Real Bubi, nella prima giornata del triangolare A (riposa infatti il Manzano). La formazione scaligera, neopromossa nel massimo campionato regionale veneto, se la dovrà vedere contro una piazza storica del futsal italiano, forte dell'entusiasmo di una nuova guida tecnica. Infatti, poco prima dell'ultimo turno di campionato disputatosi venerdì scorso, a mister Vincenzo Bottini è subentrato Gianluca Cappellato, ex giocatore di futsal tra gli anno '80 e 2000 che ha vestito anche la maglia della Nazionale ai Mondiali di Hong Kong nel 1992. E' proprio con lui che ci siamo avvicinati alla sfida di stasera, cercando di capire che aria tiri nello spogliatoio veronese.
- Mister, prima di tutto ti chiedo: cosa ti ha spinto ad accettare la proposta del Pupi?
“Direi il loro entusiasmo e la freschezza della loro dirigenza: sono tanti, seguono da vicino la squadra e hanno molta passione oltre a una grande voglia di costruire. A me i progetti in cui c’è una visione sia sul piano personale sia su quello organizzativo e societario appassionano, perché quando si guarda in avanti si fanno le cose sempre in una maniera diversa. Lor vogliono costruire un bel gruppo e ottenere certi risultati, ma soprattutto far star bene i propri giocatori e permettere anche ai ragazzi più giovani di crescere. Quindi, ben venga questa piccola sfida che ho accettato per questa conclusione del campionato”.
- Che impressioni hai ricevuto dalla tua nuova squadra?
“Devo dire che sono state ottime. È un gruppo unito, che tra l’altro stava già facendo molto bene. Il mio compito è quello di dare loro alcuni aspetti, non stravolgere il loro gioco benché sia molto migliorabile, oggi come oggi non va toccato: io devo dare solo delle informazioni su come poter crescere e concentrarmi su piccoli dettagli legati al futsal, legati sia alla mia esperienza personale sia a quella sportiva. Lavoreremo principalmente su questo, perché il gruppo è coeso, forte fisicamente, di discreto livello tecnico; da questo punto di vista ho trovato un gruppo in salute e mi piacerebbe anche che venisse dato onore al mister di cui ho preso il posto: ha fatto e lasciato un ottimo lavoro”.
- Alla vigilia della gara di domani in Coppa, quali possono essere le insidie e le difficoltà di un momento così delicato dopo un arrivo in corso d'opera?
“Io sto battendo un rigore e posso solo sbagliarlo. Quindi da questo punto di vista ho preso una squadra in forma, che ha vinto e che è in buona posizione: io devo cercare di mantenere il livello. Il messaggio che ho lanciato ai ragazzi è che dobbiamo giocare queste partite e abituarci a disputare incontri importanti. Che vinciamo o che perdiamo noi oggi dobbiamo giocare fino in fondo con intensità perché è un allenamento per le partite più importanti che arriveranno: abbiamo due-tre scontri diretti e, ce lo auguriamo, dei playoff da giocarci. Ripeto, sarà un grande allenamento, indipendentemente dal risultato: tutto quello che viene per noi andrà bene e dovrà essere immagazzinato positivamente”.
- Come dovrete approcciare la gara con il Bubi?
“Sarà una gara di alta intensità. Cercherò di fare dei cambi molto rapidi in modo che i giocatori non perdano lucidità. Voglio utilizzare il numero maggiore di ragazzi per un minutaggio abbastanza contenuto in modo che ognuno possa dare il massimo, cercando di schierare due squadre e mezza sostanzialmente, competitive allo stesso livello: non voglio giocare con degli alti e bassi, ma rimanere a un livello costante sul piano della prestazione. Non conosciamo il campo e le sue dimensioni, io so solo che sono una squadra in gamba, avendo perso una sola partita in stagione: sarà una bellissima prova per il nostro futuro”.
l.m.