28/04/2025 09:30

Promostand Regalbuto, Leotta si congeda dal futsal con il salto in A2: "E' stato un bel viaggio"

Tempo di bilanci ma anche di annunci in casa Promostand Regalbuto. Il salto in A2 centrato col sorpasso realizzato all’ultima curva, sbancando Marsala, resterà fra i ricordi indelebili per una società che da tempo è protagonista nell’universo del futsal nazionale e che vuol esserlo sempre di più.

Fra gli attori principali  della stagione, il portiere Vito Leotta  (classe ’94) da sempre in forza al Regalbuto, maglia con cui ha iniziato compiendo tutta la trafila nel settore giovanile (un centinaio di presenze). Leotta ha deciso di ritirarsi dal futsal giocato dopo dodici stagioni in campo, iniziate nel 2010/11 in Serie A2 ( con ancora negli occhi il tiro libero parato a Nando Grana contro l'armata della Cogianco Genzano…)  e completate  con  la festa promozione  centrata a Marsala che ha chiuso il cerchio: dall’A2…A2!

-Stagione sicuramente da ricordare per una promozione arrivata all'ultima curva e piena di emozioni….

“È stata una stagione incredibile, finita nel modo più spettacolare che possa esistere. Durante la stagione sentivamo il peso di dover mantenere le aspettative e dopo le due sconfitte contro il Marsala ( andata di campionato e Coppa) abbiamo dovuto sorbirci molta antisportività da parte di alcuni loro giocatori che, per mancanza di maturità, credevano di poterci deridere sui social ma sappiamo com'è finita...”

-Campionato nel quale hai pian piano lasciato spazio a Miraglia: contento di questo avvicendamento? Che consigli ti senti di dare?

“Sono felicissimo di aver lasciato spazio a Luca Miraglia, grazie anche a Mister Gamiddo che si è preso la responsabilità di farlo giocare. Nello scontro decisivo è stato fenomenale in certi frangenti. Siamo stati molto uniti in questa ultima stagione, ci siamo sempre appoggiati ed alla fine credo che abbia giocato sempre quello che stava meglio. Più che consigliare posso fargli l'augurio di continuare a lavorare come ha fatto e di migliorare nei punti chiave del suo gioco che lo rendono un portiere super moderno”.

- Hai deciso di abbandonare il futsal giocato: quali solo le emozioni e le soddisfazioni più importanti che ti ha regalato questo sport…

“In questi anni ho conosciuto moltissime persone di grande valore umano e professionale, mi hanno insegnato tanto. Forse le emozioni più grandi sono legate a quelle conviviali di tutti i giorni, sono sicuro che mi mancheranno. Se vogliamo parlare di emozioni legate al campo, sicuramente le due promozioni, la prima nel 2016 dalla C1 alla B e quest'ultima, hanno segnato positivamente la mia carriera e resteranno per sempre nella memoria della collettività regalbutese. La parata più emozionante è sicuramente il rigore della finale contro il Melilli della promozione del 2016. Vorrei ringraziare tutti i miei compagni, i dirigenti, il presidente, che mi hanno dato sempre fiducia in tutte queste stagioni, dalle lunghe trasferte della Serie A2 del 2010 fino all'ultima di Marsala. È stato un bel viaggio…”

Ludovico Licciardello