09/05/2023 19:30

Potenza Picena, l’A2 è qui! Silveira: “Non abbiamo mai mollato, anche nei momenti più difficili”

Protagonista assoluto della grande stagione della Label System Potenza Picena, tra campo e panchina, è stato senza dubbio Nikinha Silveira. Il player-manager di origini brasiliane infatti ha guidato i compagni non solo in campo come giocatore, ma anche come braccio destro di mister Moro. Con lui siamo quindi andati a rivivere la trionfale stagione che ha visto i marchigiani approdare in Serie A2 proprio all'ultima giornata.

- Quali sono stati secondo te i fattori che hanno davvero reso possibile questa storica promozione in Serie A2? 

"Il vero fattore che ha rappresentato una spinta in più - ci spiega Nikinha - è stato il fatto che non abbiamo mai mollato, anche quando le cose non andavano bene, ma così deve essere, perché io sono uno che crede sempre nel lavoro: alla fine arriva sempre la ricompensa".

- Com'è stato lavorare nel corso di una stagione così difficile al fianco di un tecnico come mister Moro? E tu personalmente, hai sentito tanto la responsabilità del tuo ruolo di giocatore-allenatore? 

"Mister Moro è una grandissima persona e stare al suo fianco mi fa veramente piacere. Ricoprire più di un ruolo non è facile, ma insieme allo staff tecnico, ai giocatori e alla società abbiamo compiuto una bellissima stagione". 

- Il mercato invernale vi ha aiutato a svoltare il campionato, ma parlando concretamente di quanto visto in campo, in quali aspetti tecnici, tattici o mentali è avvenuta la crescita che vi ha permesso di cambiare marcia? 

"Sinceramente dopo il mercato la squadra si è ringiovanita con tanti U19, quindi pochi credevano nella promozione diretta, ma come ho detto prima, il merito è di tutti, anche di quelli che sono andati via nel mercato di dicembre".

- Se dovessi scegliere una partita che rappresenti al meglio la stagione disputata, quale diresti?

"Credo che l’ultima partita contro la Buldog Lucrezia (terminata 2-2, ndr) è quella che rappresenta meglio questa stagione: siamo stati per due volte sotto e non abbiamo molato neanche un minuto, senza smettere di credere nel nostro sogno .Alla fine ce l’abbiamo fatta".


l.m.