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05/06/2022 23:44

Pomezia torna in Serie A, Bizzaglia cuore rossoblù: ''Lo avevo promesso: è l'inizio di un percorso''

Era praticamente da un quarto di secolo che la Pomezia del futsal aspettava di vivere questo momento. Era la stagione 1998/1999 quella che annoverò per l’ultima volta una squadra di Pomezia tra le grandi di quel calcio a 5. Alla fine di quel campionato arrivò la retrocessione, che pose fine ad un ciclo che aveva portato l’Istituto G.Ferro del patron Tani Ferro, a disputare anche i playoff scudetto nella stagione 1996/97, quella che si concluse nella bolgia del PalaJonio di Augusta dopo che i rossoblù avevamo mietuto vittime come l’Academy Tours di Pomposelli e il Cus Chieti di Mileno e Marcuccitti, senza scordare la doppietta di Campioni che stese l'Augusta di Junior nella gara di andata dei quarti. Tre anni indimenticabili, che si chiusero mestamente con un penultimo posto che decretò la fine di un’epoca. 


Che è tornata in auge grazie ad Alessio Bizzaglia. Lo aveva promesso ed ha mantenuto le promesse: Pomezia torna in Serie A grazie alla squadra che Alessandro Nuccorini, una volta presa in consegna, l’ha trasformata in una macchina da guerra, capace di vincere a ripetizione, conquistare trofei (la Coppa Italia di Serie A2 vinta a Policoro all’inizio di aprile) fino ad arrivare nel gotha del futsal passando per la porta principale, seguendo il percorso più difficile ma anche il più appassionante. Un percorso fatto di verdetti, uno dopo l’altro: prima il Benevento, poi il Genzano, quindi il Città di Mestre, per poter giocare la partita dell’anno nella Scala del futsal italiano, davanti alle telecamere di Sky. La partita perfetta, coronata da un 7-0 all’Active Network che solo il grave infortunio di Yeray (rottura del tallone d’Achille del piede sinistro) ha rischiato di rovinare.


“Veramente una giornata fantastica - sono state le prime parole del presidente Alessio Bizzaglia visibilmente emozionato. - Si, l’emozione è tantissima: avevo promesso che avrei messo tutte le mie forze per portare questa società in Serie A, in verità avevamo festeggiato già l’anno scorso, ma era l’A2, ma ora posso finalmente dire che dopo 23 anni, dopo quella grande società che era il G.Ferro Pomezia, un’altra società pometina tornerà a calcare i campi della Serie A. E questo mi rende orgoglioso: aver portato la mia città nel posto più alto del futsal italiano”.


Una promozione arrivata avvolta da una clamorosa coltre di entusiasmo. Era da tempo immemore che una realtà sportiva di Pomezia non venisse seguita in maniera così passionale. Alessio Bizzaglia ha avuto il grande merito di dare una notevole visibilità a questa realtà, portando tante persone a interessarsi di questa disciplina e a seguire la Fortitudo, e questo grazie anche ai campioni che è riuscito a portare a Pomezia. Ma non solo. L’impegno di Bizzaglia, nello sport e nel sociale, è diventato davvero importante, usando lo sport come volano per il rilancio di un territorio che meritava di uscire dall’anonimato. Sul tavolo ci sono progetti da discutere: e se oggi è il giorno della festa, da domani è già tempo di programmare.


“Farò di tutto affinché questo successo - sostiene con forza Bizzaglia - non sia il termine di un percorso ma il suo inizio. Ho intenzione di progettare avvalendomi dell’aiuto di questa città: oltre al piano per lo stadio vorrei costruire un nuovo palazzetto che possa ospitare degnamente la Serie A del futsal. Con l’amministrazione andiamo d’accordo, i progetti vengono seguiti: prometto che metterò tutto me stesso per fare qualcosa di più grande di quanto fatto qui a Salsomaggiore”.


Quindi arriva il momento delle dediche. Nel solco della tradizione Alessio Bizzaglia evita di spendersi in atteggiamenti retorici e lo fa con grande partecipazione e sentimento, consapevole che nei momenti in cui le cose sembravano difficili ha trovato l’appoggio della famiglia, dichiarando sempre che era la sua forza e la sua carica. E nel momento della festa è giusto che i meriti vengano attribuiti a chi gli è stato vicino in questo lungo percorso.


“Se adesso siamo qui lo devo alla grande unità che ha la mia famiglia. E solo grazie a questa grande famiglia che ho alle spalle, che posso permettermi di essere sereno e progettare grandi traguardi”.


Il prossimo portare il suo Pomezia Calcio in Serie D, tanto che Alessio Bizzaglia è salito subito in macchina per raggiungere Modena dove la squadra di calcio era impegnata nei playoff interregionali contro la Vis Modena (gara finita con un clamoroso 4-4). Poi il ritorno a Pomezia, che proprio nei minuti in cui la Fortitudo riconquistava dopo 23 anni la Serie A, ospitava la Festa dello Sport, con il sindaco Zuccalà che ha premiato il club per il ruolo attivo svolto in favore del sociale. Nessuno avrebbe potuto mai prevedere che questa storica giornata potesse chiudersi così: il modo più bello per celebrare una delle più emozionanti pagine che lo sport di Pomezia avesse potuto scrivere nel suo libro.








Nelle foto: Alessio Bizzaglia assieme ai figli Andrea e Mattia; in gallery mentre riceve i complimenti del presidente Bergamini e posa con i dirigenti Andrea Parente, Paolo Aiello, Daniele Loscrì e l'allenatore in seconda Stefano Esposito


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