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27/09/2021 14:39

Pescara 1997, Maltauro non vede l'ora: "E' la prima volta in A, sarà la mia grande occasione''

Non è mai troppo tardi per realizzare un sogno. Chiedetelo ad Alexandre Maltauro: il pivot italobrasiliano, 22 anni, approda finalmente in serie A dopo una lunga gavetta a suon di gol in patria e nelle categorie inferiori. Dodici in A2 l’anno scorso ad Arzignano, tanti da convincere Saverio Palusci a portarlo a Pescara per la prima storica del Futsal Pescara 1997 nella massima serie.

“Mi sto trovando benissimo qui, ho trovato dei compagni di squadra pronti ad aiutarmi – le prime parole di Maltauro, sabato scorso a segno nel Memorial di Torremaggiore – . Sono sicuro che mi aiuteranno a crescere ancora di più durante la stagione. La città mi piace molto e anche l’ambiente è fantastico. Per me è la prima volta in serie A, sarà una grande occasione: spero di poter aiutare tanto la squadra a raggiungere gli obiettivi stagionali”.
Dopo due esperienze in A2, le prime settimane da giocatore di serie A: ci sono differenze anche nel lavoro quotidiano?

“E’ molto diverso. Il livello cambia tanto, è molto più alto. Ma ogni giorno, lavorando, s’impara e il livello si alza ancora di più. Il numero 9? Lo indossava Calderolli, un fenomeno. Ma ne abbiamo ancora tanti nel roster e mi piace tantissimo stare in mezzo a questi grandi giocatori”.

Con Palusci e i nuovi compagni subito feeling. Il coach cosa chiede a Maltauro? “Mi chiede di fare bene il mio ruolo, il pivot. Io ho sempre ammirato Ferrao, del Barcellona, e l’ex Sporting Rocha. In Italia, ammiro molto Gui, seguivo anche Lukaian e Fornari. Ho tanti riferimenti”.

Obiettivo: segnare il primo gol in serie A della sua carriera al più presto.

“Fare gol già alla prima giornata sarebbe fantastico, per prendere fiducia e continuare a crescere. Allenarmi contro Mammarella è un esercizio difficile: è complicato fargli gol anche durante la settimana, lui resta uno dei migliori al mondo tra i pali”.


Ufficio Stampa Pescara 1997