03/02/2026 11:57

Pasta di Camerino Gagliole sconfitta a Senigallia. Il duro sfogo del direttore sportivo Paoloni

“Sconfitta che fa male. Perdiamo dopo aver chiuso il primo tempo avanti.

Non è una questione di tattica o di episodi. È mancata la testa. È mancato il carattere. È mancato il gruppo. Chi scende in campo lo fa per la squadra, non per sé stesso. Da qui si può solo ripartire con più fame, più unità e più rispetto per questa maglia”.

Questo è il duro sfogo della Pasta di Camerino Gagliole apparso sui social sabato alle ore 20:49, dopo la sconfitta (evidentemente non contemplata dalla formazione gagliolese) in casa dell’Audax S. Angelo, che fino a quel momento non aveva mai vinto.

Contatto il direttore sportivo, Roberto Paoloni. È molto arrabbiato. Ma anche molto dispiaciuto.

La prima cosa che ti viene in mente se pensi a ciò che è successo al Pala Panzini?

“La prima parola che mi viene in mente è vergogna. La vergogna di aver perso in questo modo assurdo, avendo dominato per lunghi tratti la partita, per poi, a causa di errori nostri, regalarla a un avversario che aveva solo un punto in classifica, ora quattro grazie a noi, che, a detta dei loro dirigenti, sta semplicemente onorando questo campionato senza alcun obbiettivo.

La seconda parola però è riscatto. Dobbiamo rialzarci, guardandoci tutti negli occhi ammettendo i nostri errori, e dirci che possiamo e dobbiamo dare di più per questa maglia. È il momento di reagire perché non possiamo assolutamente mollare.

Una giornata completamente nefasta, che ha visto il gravissimo infortunio del nostro capitano Occhiuzzo (rottura del tendine d’Achille, n.d.r.), al quale faccio i miei auguri e chiedo di dare comunque il suo supporto fuori e bordo campo, perdiamo un guerriero e soprattutto un ragazzo che tanto ha dato alla nostra maglia, spero possa guarire quanto prima se lo merita”.

 

Dopo aver letto il post, mi è sorta un’altra domanda: credi che il troppo individualismo in campo e la poco umiltà siano state tra le cause della sconfitta? E sono rimasta colpita dalla frase"... più rispetto per questa maglia": c'è qualcosa che vi ha portati a credere che ce ne voglia di più?

“Si deve cominciare a comprendere che i sacrifici di una società e di tutti vanno rispettati. I tanti tifosi che ci seguono meritano di più, dobbiamo fare di più. Abbiamo perso una partita per colpa nostra, anche se faccio i complimenti all' Audax per come ci ha creduto fino alla fine. Noi, a un certo punto, non siamo stati squadra e ognuno ha giocato in solitaria una sua partita, e questo non è futsal. Si può sbagliare, fa parte del gioco, ma la grinta, la concentrazione e l'impegno non possono mai mancare. Vogliamo una reazione, sapendo le difficoltà delle tante assenze per infortuni, l'ultima avvenuta a 48 ore dalla chiusura del mercato di riparazione, dove si è cercata qualsiasi soluzione possibile lavorando giorno e notte, ma per questioni di tempistiche e disponibilità non ci siamo riusciti. Ringrazio anche la disponibilità di alcuni nostri ex giocatori che sarebbero voluti tornare a darci una mano, che però non hanno potuto per impegni presi, ma hanno comunque risposto presente”.

 

Da dove si riparte? Mancano sette partite e ora, con questa sconfitta, la Pasta di Camerino Gagliole si ritrova a quattro punti dalla zona playoff così come a quattro da quella playout.

“Ovviamente dobbiamo guardare in avanti. È il momento di compattarci, di soffrire insieme per ottenere innanzitutto prima possibile una salvezza senza passare dai playout, ed eventualmente sperare in qualcosa di più. La partita non è assolutamente finita, e se i ragazzi vogliono hanno la capacità, insieme al mister e alla società che crede in loro, di uscire da queste sabbie mobili dove siamo caduti da soli. E per venirne fuori, non dobbiamo agitarci, ma spingere tutti insieme con il cuore e con la testa. Forza Gagliole”.

Alice Mazzarini