26/05/2021 17:21
Si è conclusa la regular-season ed il Partinico ha terminato
al quarto posto. Tale posizionamento ha portato la squadra del presidente
Caruso nel quadrangolare 2 del girone A, con Monreale (capolista fino alla
penultima giornata), Palermo e Alqamah.
Sabato si comincia contro il Palermo, martedì 2 giungo si
gioca, sempre in casa, contro l’Alqamah, mentre il 5 giugno c’è la sfida sul
campo del Monreale.
Presidente Caruso, come ha accolto la società questo quarto
posto, forse al di sotto delle potenzialità del gruppo…
“Da una parte il quarto posto ci sta’ un po' stretto, ma
dall’altra, se analizziamo chi è arrivato sopra di noi in classifica, contro
queste squadre abbiamo sempre perso. Forse, quindi, il quarto posto è giusto”.
È pesata sull’economia della classifica finale la sconfitta
dell’ultimo turno disputato?
“È pesata fino ad un certo punto. L’obiettivo era quello di
arrivare tra le prime quattro, per poter giocare due partite in casa e, per
come si sono messe le cose, diciamo che è il massimo che potevamo ottenere.
Nonostante tutte le difficoltà di questo campionato anomalo, siamo ancora in
corsa per poter dire qualcosa di importante”.
È un nuovo torneo adesso quello che vi attende con le
prossime tre partite: che sensazioni hai?
“Adesso si ricomincia. Una settimana per capire se si può
continuare a sperare. Saranno dei play-off belli sotto tutti i punti di vista; ci
saranno delle bellissime battaglie sportive, ma come ha detto un amico mio
qualche giorno fa, la cosa più bella sarà l’abbraccio a fine partita, perché un
po’ alla volta ci conosciamo e ci rispettiamo tutti e con tanti siamo diventati
anche amici. Quindi, campionato finito, quarto posto ottenuto e da questo
momento in poi tutto quello che viene è di guadagnato. Un grosso ‘in bocca al
lupo’ ai miei ragazzi ma anche ai nostri avversari e che vinca il migliore”.
Giangrande (in foto col presidente Caruso ndr) miglior
marcatore, nel Partinico dei partenicensi. È lui, come tanti altri, il chiaro
segnale che in ogni caso la squadra sta dando grandi soddisfazioni.
“Giangrande è un gran bravo ragazzo, un gran bel giocatore,
è l’unico rimasto da quando sei anni fa ci siamo messi sopra un ducato e ci
siamo girati tutta la provincia di Trapani (la Serie D). Era con noi quando
abbiamo vinto i play-off per la C1 e ho già avviato i discorsi per tenermelo
stretto anche il prossimo anno. Ovviamente senza nulla togliere ad un gruppo di
ragazzi che non mollano mai fino all’ultimo secondo e che ringrazio uno ad uno
per le belle persone che sono oltre a dei validissimi giocatori”.
Il presidente prosegue.
“La C1 ci ha dato tantissime soddisfazioni. In tre anni
siamo arrivati prima sesti, poi terzi e poi quarti, oltre ad aver disputato l’anno
scorso le Final Four di Coppa Italia ed esserci qualificati per le Final Eight
di quest’anno, poi purtroppo non disputati. Tutto questo lo dobbiamo ai nostri
giocatori, tutti, nessuno escluso. Al mister Giacalone che ci mette anima e cuore,
alla dirigenza composta da Angelo Pace, Antonio Lo Piccolo, Biagio Sanzone, De
Simone Giovanni, Piero Garifo, Roberto Amato, che rimboccandosi le mani riesce a
dare un enorme contributo per raggiungere il nostro obiettivo. Non dimentichiamo
mister Caleca che, con la sua professionalità sta dando una enorme ed
importante mano di aiuto, così come il dottor Nicola Cannata e Simone Lo Baido,
il nostro fotografo. Un grazie a chi ci ha permesso di giocare nel proprio
campo, in un anno difficile come questo”.
Il massimo dirigente conclude.
“Un grazie, infine, ai nostri sponsor che in tempi di
pandemia ci hanno consentito di completare questo campionato, bello anche se
anomalo, ed un grazie di cuore anche a quegli sponsor che non hanno potuto
darci una mano di aiuto, ma che se avessero potuto so bene non si sarebbero rifiutati
come fatto ogni anno ed in passato. Ringrazio anche i tifosi che ci sostengono
con tantissima passione”.