21/03/2021 11:25
(friuligol.it) Salvezza ormai in cassaforte per l’Udine City, situazione
ancor più complicata per il già boccheggiante Palmanova.
Questi i riflessi di classifica, a tre turni dal termine della stagione
regolare (ma gli amaranto devono recuperare un’ulteriore gara), dell’esito del “classico” friulano di
serie B. Cosi come all’andata (a Manzano fini 6-4),
la formazione di Pittini raccoglie
il massimo sul banco: magari non meritatamente ma, a questo punto della
stagione, è inutile fare i sofisti. Ciò che conta sono esclusivamente i tre
punti: più pesanti che mai per i “tutti neri”, la cui missione è praticamente,
faticosamente compiuta.
Per il Palmanova,
invece, le occasioni si assottigliano: ma, come diceva quel vecchio maestro,
non è mai troppo tardi. Assenze doc su ambo i fronti: Bearzi (squalificato) Langella e Sovdat (indisposti)
tra i padroni di casa, che hanno probabilmente perduto - in via definitiva -
anche Marchese, ostaggio
di un problema di tesseramento per quale il Cornedo ha presentato ricorso.
Rilasciato Guidolin,
Pittini ha invece dovuto rinunciare a Barile (inutilizzabile
ed a referto per onor di firma), Goranovic e Sironi. Una buona
occasione, dunque, per i due Under Ljuskic
e Martinez.
Pronti via e sono gli amaranto
a dettare i ritmi: Bozic chiama
infatti Agrizzi alla
prima (di tante) parate. Dall’altra parte è invece il destro di Ljuskic a “scaldare” Caceffo. Poi Agrizzi serve di
prima intenzione Chtioui, che
si fa murare dal portiere di casa. Ljuskic è
scatenato e stavolta è bravissimo Caceffo - in spaccata - a sventarne la
conclusione. Anche Turolo è
ispirato, ma senza trovare il pertugio giusto. Un rasoterra firmato Della Bianca muore sul
fondo, ma poi Fabbro assiste Chtioui, il cui scavetto
beffa Caceffo coricato
in tuffo. Gli ospiti reclamano anche un probabile rigore per fallo di mano di Besic su idea di Zanuttini ma, per gli
arbitri, è tutto regolare. Sul rovesciamento di fronte Agrizzi, in scivolata,
neutralizza Contin. Il
siluro laterale di Sluga, invece,
è troppo anche per l’indemoniato portiere del City.
L’avvio di ripresa vede il Palmanova molto più
aggressivo e Agrizzi è provvidenziale in un paio di occasioni. Anche l’Udine
City ha la sua bella palla gol ma, su respinta di Caceffo (ci prova
Turolo), Chtioui non
trova la coordinazione per ribadire di testa a rete. Poi un erroraccio di Zanuttini, che regala un
pallone sanguinoso, consente a Deblasi di
gonfiare la rete. La gioia palmarina, però, è di breve durata: Chtioui ha un guizzo dei
suoi, spacca la difesa e fulmina Caceffo. Il Palmanova non
può accontentarsi: Deblasi ci prova allora di nuovo, per due volte, ma la palla
non vuol saperne di entrare. Nel frattempo, però, l’Udine City ha
raggiunto le cinque penalità e un intervento istintivo di mano a metà campo di Fabbro concede a Besic il beneficio del
tiro libero: la botta del palmarino decolla sopra l’incrocio. E, come capita di
solito nel calcio, chi sbaglia paga: Della
Bianca, innescato da un perfetto rilancio di Agrizzi beffa Caceffo, stavolta in
uscita tutt’altro che tempestiva e scavalcato dal pallonetto beffardo del
capitano. L’estroso estremo difensore del City completa
poi l’affresco di giornata salvando il risultato su Bozic e, per non farsi
mancare nulla, pure sul “collega” Caceffo. Il
“successo salvezza” è anche e soprattutto merito suo.
PALMANOVA-UDINE CITY 2-3 (pt 1-1)
PALMANOVA: Caceffo, Besic,
Bozic, Contin, Sluga, Osso Armellino, De Blasi, Randelovic, Sestili, Braida,
Rovere. All. Criscuolo.
UDINE
CITY: Agrizzi, Della Bianca, Turolo, Chtioui, Fabbro,
Zanuttini, Ljuskic, Martinez, Barile, Tomasino. All. Pittini.
ARBITRI: Bontorin di Bassano del Grappa e Di Filippo di Treviso.
Crono: Carboni di Udine.
MARCATORI: pt 10’39’’ Chtioui (U), 16’59’’ Sluga (P), st 10’27’’ De Blasi (P), 12’32’’
Chtioui (U), 18’50’’ Della Bianca (U).