05/12/2025 09:00

Palermo, dopo il Pioppo ecco l'Agrigento. Di Simone rilancia: "L'Akragas? Campionato apertissimo!"

Centrale classe 1986, Roberto Di Simone è uno dei giocatori di maggior esperienza che compongono la rosa del Palermo C5 e il suo curriculum parla chiaro: Azzurri, Mabbonath, Monreale, Tiki Taka, Villaurea e Pioppo rappresentano il percorso sportivo del 39enne difensore che da due stagioni veste i colori rosanero.


E con lui partiamo subito dalla Coppa Italia e dal bis concesso nel ritorno con il Pioppo, sua ex squadra, un 5-2 che, al diu là della qualificazione alla Final Four, ha soddisfatto quanto a livello di prestazione?


“Direi molto. È stata una prestazione di gran livello, una gara preparata bene in settimana dove abbiamo cercato di fare quello che il mister ci aveva chiesto, quindi direi che siamo soddisfatti per la prestazione”.


- Tutte le grandi alla Final Four, tranne l'Akragas. Te l'aspettavi? Che Finals saranno comunque?


“Diciamo che mi aspettavo di tutto in questa gara: Agrakas ottima squadra così come la Bonifato, con gente di qualità ed esperienza da entrambe le parti. Quindi per me era una partita da 50 e 50, aperta fino all’ultimo secondo”.


- In campionato l'Akragas sembra inarrivabile, avendo anche una partita da recuperare. Ma i giochi sono tutt'altro che chiusi, cosa pensi a riguardo?


“Secondo me il campionato è totalmente aperto. E’ vero che l’Agrakas viaggia come un treno, ma ancora mancano tre partite per chiudere l’andata e c’è tutto un ritorno da giocare: noi ci crederemo fino all’ultimo”.


- Sabato scorso sei stato determinante a chiudere con una doppietta il derby col Monreale, la partita con l'Agrigento di domani sarà di ben altro spessore e valore: sei pronto a ripeterti?


“Diciamo che sto vivendo un bel momento di forma: penso partita dopo partita ma la verità è che si lavora bene in settimana, con armonia e concentrazione, un mix che ti permette di fare bene il sabato. Io sono sempre a disposizione del mister e dei miei compagni, poi se il gol arriva… meglio ancora”.