23/04/2026 12:17

Oristanese, è storica qualificazione ai playoff. Capitan Podda: “Ce l’abbiamo fatta tutti insieme”

Una vera e propria scalata, costruita giorno dopo giorno, partita dopo partita. Grazie alla vittoria per 2-1 nel derby con il CUS Cagliari, l’Oristanese ha scavalcato le cagliaritane in classifica e centrato una meritatissima e storica qualificazione ai playoff. Un traguardo dal valore inestimabile, arrivato al termine di un percorso iniziato in salita e che ha visto le biancorosse crescere e migliorare sensibilmente, superando ostacoli e difficoltà con cuore e consapevolezza dei propri mezzi.

In attesa dunque del confronto contro il Pero (in programma il 3 maggio), ci racconta tutto capitan Martina Podda.

“La partita di domenica è stata quasi una partita a parte, quasi una finale, che abbiamo sentito tantissimo emotivamente. Siamo riuscite ad andare in vantaggio e mantenerlo per quasi tutta la partita, anche se le occasioni da entrambi i lati non sono mancate. Noi siamo state brave a non subire gol, poi arrivato il raddoppio ci siamo leggermente rasserenate nonostante loro avessero messo il portiere di movimento. Abbiamo difeso ad ogni costo ed alla fine siamo riuscite ad avere la meglio”.

Un risultato frutto di una crescita esponenziale nel corso della stagione. Quanto, e quando, ci avete creduto?

“Abbiamo iniziato a crederci nel girone di ritorno, quando i sacrifici e l'impegno hanno iniziato a dare i frutti anche la domenica. In quel momento abbiamo capito che avremmo potuto giocarcela con tutti”.

Questi playoff significano molto per tutta l’Oristanese, squadra di sole ragazze sarde.

“Da capitano, questo risultato può solo che rendermi fiera innanzitutto delle mie compagne e poi di tutto lo staff e della società, che hanno creduto in noi giorno per giorno. Rappresentano poi un grandissimo senso di orgoglio per aver raggiunto questo risultato con una squadra composta interamente da ragazze sarde, in gran parte giovanissime o che si sono affacciate al futsal da poco. Il nostro motto è ‘insieme’ ed è così che sono felice di raccontarci”.

Valentina Pochesci