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11/02/2026 15:00

Orgoglio Corinaldo, con la Buldog un pareggio che vale oro. Pettinari: "Una prova di carattere"

"Se ci fosse stato un sismografo al palazzetto sul gol del 4-4 (a quattro secondi dalla fine), secondo me qualcosa segnava!" A parlare è Marco Pettinari e la sua proverbiale simpatia. È suo l’assist che ha permesso a capitan Campolucci di segnare il pareggio finale. Sua la gioia condivisa (e insperata) con i compagni e con tutti i tifosi presenti. Marco, insieme alla squadra, ha dato vita a un’armonia in crescendo, regalando acuti nell’arco di un incontro straordinario. Felici che i presenti abbiano goduto di uno spettacolo del genere.

Sono trascorsi appena 39 secondi e Chiappori, ex di turno, ci sveglia subito, 1-0 Buldog Lucrezia. Si parte forte e, a questo ritmo, si svolgerà tutta la gara. Il Corinaldo raggiunge il Lucrezia al 14’, con un eurogol di Campolucci: servito da Mancini, gran botta al volo, 1-1. L’euforia, però, svanisce dopo due minuti, con Zanella che riporta i cagnacci in vantaggio. Fine primo tempo. Le squadre rientrano in campo, passa un minuto e su punizione Mancini firma di nuovo la parità. Accelera la Buldog, colpendo il Corinaldo per ben due volte, con un altro ex di turno, Niccolò Rossi. Devo aprire una breve parentesi: Niccolò ha giocato con noi, forse nella stagione più difficile di sempre, quella del Covid, quando, ridotti all’osso, con una squadra nuova, formata da giocatori che mai avevano giocato insieme, ci salvammo l’ultima giornata. Nicolò, numero 8, sabato è stato fischiato in un’occasione, e ci è dispiaciuto, perché a Corinaldo ha lasciato uno splendido ricordo. (ma, a difesa di chi lo ha fatto, quella volta le gare era a porte chiuse, quindi in pochi lo hanno conosciuto).Dicevamo, il Corinaldo in un batter di ciglia si ritrova indietro di due. Il tempo scorre, i padroni di casa ci provano, ma le occasioni rimangono tali. Mister Tinti decide per il quinto di movimento, persa per persa, ci proviamo. Qualcosa accade, il Corinaldo è sì stato colpito, ma non ancora affondato. A cinquanta secondi dal termine, il solito Mancini imbecca il solito Campolucci, 4-3. A quattro dalla sirena finale, sempre con il quinto in campo, il Corinaldo trova il pareggio: un’azione corale, con Bacchiocchi che protegge palla come se fosse la cosa più preziosa al mondo, la passa a Pettinari, alza lo sguardo, vede il capitano che, senza pensarci due volte, la mette sull’angolino lassù: 4-4. È finita.

"Una grande prova di carattere da parte di tutti- continua Pettinari- Difficile rimanere in partita quando sei sotto di due gol, soprattutto se ti imbatti in avversari di questo livello. L’impatto con la nuova categoria ci ha fatto capire che il margine di errore è sempre più sottile, e che andare forte in settimana è sempre più fondamentale. Ma che gratificazione dietro ogni singolo risultato che arriva!"

ASD Calcio a 5 Corinaldo