04/06/2021 09:55
“Sono molto orgoglioso di essere il capitano di questa
squadra. Nessun rimpianto, ci abbiamo messo il cuore. Ora alziamo la testa e
continuiamo a lavorare, farò di tutto per portare questa squadra il più lontano
possibile”.
Le parole in musica sono di Kevin Rivella, classe 2001, un
predestinato del futsal, già convocato da Max Bellarte nella Nazionale e autore
di pregevolissime partite durante il campionato di serie B con la prima
squadra, ma soprattutto trascinatore del gruppo a queste Final Eight. Certo è
mancato l'acuto finale, ma non si può dire che non ci abbia provato e solo un
super Prudenzi gli ha negato la gioia della rete nell'ultimo atto.
-Prudenzi aveva un fatto personale con te?
“Solo complimenti per il portiere dell’History Roma. Ho
provato in ogni modo ma era insuperabile quindi complimenti vivissimi a lui e a
tutta la squadra”.
-Com'è stata questa fase finale?
“Un’emozione grandissima che ogni ragazzo che fa futsal
dovrebbe provare, tre giorni assolutamente unici. Abbiamo lavorato tantissimo
per arrivare preparati, abbiamo pesato bene ogni singolo allenamento e il
Mister ci ha preparato benissimo, credo che abbiamo realizzato il massimo”.
-MVP del torneo, te lo aspettavi questo riconoscimento?
“Il palcoscenico di questa finale ha indubbiamente aiutato,
sono partite in cui motivazione, grinta e tecnica possono esserti d'aiuto e
tutti noi lavoriamo ogni giorno per essere al massimo e il profumo di una
finale certamente aumenta stimoli e voglia”.
-Adesso il campionato…
“Anche qui siamo ai titoli di coda ma cercheremo di dare il
massimo per andare fino in fondo per la maglia, per la squadra, per la società
e perché no anche per la gloria personale”.
-Un aggettivo per definire questa stagiona e i compagni?
“Una sola parola, infiniti! Per quello che abbiamo fatto,
per la voglia di stare insieme per gli Orange”.
Ufficio Stampa Orange Asti