06/08/2021 00:00
Ieri il Consiglio della Lega Nazionale Dilettanti ha dato il proprio via libera alla definizione dell’organico e alla stesura dei gironi in cui si articoleranno i cinque campionati nazionali (tre maschili e due femminili) della stagione sportiva 2021/2022. Oggi la palla rimbalza dal quarto al secondo piano di piazzale Flaminio 9, dove nella tarda mattinata si riuniranno i componenti del Consiglio Direttivo della Divisione Calcio a 5 i quali procederanno operativamente nel passaggio che segnerà il via della nuova annata agonistica.
La squadra capeggiata da Luca Bergamini ha già lavorato nei giorni che hanno preceduto l’incontro di questo primo venerdì di agosto, soprattutto per abbozzare la composizione dei gironi che, come abbiamo scritto ieri, verranno impostati preferendo i criteri della territorialità e delle direttrici stradali, operativi dei voli compresi considerando le problematiche logistiche delle squadre isolane, sarde soprattutto, chiamate a far scalo su diversi aeroporti al contrario delle siciliane chiamate preferibilmente a spostamenti via terra. Nulla di scontato sembra emergere dalle indiscrezioni raccolte dagli ambienti federali e composizione dei gironi che rimane inevitabilmente secretata in attesa che vengano scoperte le carte (cosa che verosimilmente avverrà nel pomeriggio).
Sarà una riunione, comunque, particolarmente ricca, che oltre sulla pianificazione della nuova mappa del futsal italiano, si muoverà in direzione futura, visto che i componenti del Direttivo saranno chiamati a discutere del piano riformistico che la governance Bergamini ha messo in cantiere a sostegno di quanto dibattuto in campagna elettorale, riforma che prenderà il via con ogni probabilità già da questa stagione e riguarderà in maniera più significativa il campionato di Serie A2.
VERSO UNA NUOVA A2 - La volontà che sarebbe emersa, infatti, sarebbe quella di lavorare su un progetto di qualificazione della seconda categoria nazionale, di fatto il trampolino di lancio verso la Serie A. Come abbiamo più volte sostenuto da queste colonne, le società attualmente facenti parte dell’organico (diventeranno 53 con le ammissioni e i ripescaggi previsti oggi, di cui parleremo a breve) sono troppe e per arrivare ad avere una Serie A2 che possa realmente approcciare alla Serie A senza il rischio di parlare di differenze enormi su ogni aspetto, c’è la necessità di elevarne il livello passando innanzitutto per un taglio progressivo delle squadre, fin quasi a dimezzarle nel giro di un triennio (un girone in meno per la stagione 2022/2023, due in meno per quella successiva). Ossia dai quattro gironi che verranno varati per quest’anno, si dovrà arrivare a comporne solamente due tra un biennio, per un massimo di 32 unità. Dunque qualificare l’A2 introducendo una categoria che valorizzi le migliori espressioni di questo livello, per dar vita a una A2 d’Eccellenza che effettivamente lavori per avvicinare le squadre di seconda divisione a quelle della Serie A.
Le restanti, integrate delle migliori della Serie B, nel tempo andrebbero a formare una Serie A2 “ordinaria” composta da quattro gironi, per poi chiudere con un campionato cadetto che rappresenti la competizione di accesso al nazionale intesa come step introduttivo a quella che sarebbe l’area elitaria, “conditio sine qua non” per intraprendere il percorso che possa portare il futsal ad entrare come Lega in FIGC, uscendo definitivamente dal controllo della LND.
GLI ORGANICI - Serie A confermatissima in un girone unico composto da 16 squadre, il che significa che le domande di ripescaggio presentate da Sampdoria e Mantova non verranno tenute in considerazione.
La Serie A2 conterà su una forza organico di 53 società, con il ripescaggio di Prato e Mirafin e l’ammissione di Hellas Verona, Polisportiva Futura, Arcobaleno Ispica, Genzano è Alto Vicentino, che ha ricevuto l’ok del Consiglio di Lega. Verrà confermata la trasformazione del Castelfidardo in Porto San Giorgio dopo l’ingresso in società dei massimi esponenti del Futsal Cobà, che a sua volta non porterà avanti l’attività nei cadetti. Ciampino Anni Nuovi e Orsa Viggiano verranno considerate rinunciatarie dopo le fusioni con Aniene e Bernalda. Saranno formati tre gironi da 13 squadre ciascuno e uno da 14.
Per quanto riguarda la Serie B, le squadre che risulteranno ai nastri di partenza saranno cento. Oltre al Futsal Cobà (che ricordiamo è stato retrocesso d’ufficio) hanno dato forfait definitivamente Monferrato e Faventia, mentre Real Bubi Merano, Barletta, Megara Augusta e Pro Nissa hanno chiesto di ripartire dalla Serie C1 nelle rispettive regioni. Verranno certificati i ripescaggi di Ossi San Bartolomeo (è arrivato l’ok della LND), Forte Colleferro, Sporting Venafro e PGS Luce Messina e saranno formalizzate anche le ammissioni di Gifema Luparense, Calcio Padova, Eagles Sassuolo, Dozzese, Firenze Calcio a 5, Domus Chia e Trilem Casavatore. Saranno formati otto gironi, quattro da 12 e quattro da 13 squadre ciascuno.
In campo femminile, perse Cagliari, Best Sport e Città di Capena, la Serie A sarà impostata su un girone unico di 12 squadre, completato con l’ammissione dell’Athena Sassari, nuova denominazione del Futsal Osilo, che ha ricevuto il definitivo assenso dopo il Consiglio di Lega.
Nell’A2 rosa, hanno ammainato bandiera Duomo Chieri, Sassoleone, Frosinone e Coppa d’Oro Cerveteri, che verranno rimpiazzate dalle ripescabili Orione Avezzano, Spartak Caserta e Woman Napoli oltre dalla Roma Calcio Femminile, unica ad aver presentato a livello nazionale la domanda di ammissione. Il numero delle squadre iscritte sarà di 50, che daranno vita a due gironi da 12 e due da 14 squadre.
LE PROSSIME TAPPE - A metà agosto verranno diffusi i calendari. I campionati nazionali, lo ricordiamo, prenderanno il via da sabato 9 ottobre.