28/01/2026 18:16

Nuova Pisticci, tutta la passione di Giorgia Ponzio: “Qui voglio crescere e continuare a lottare”

C’è una passione che nasce presto, cresce tra sacrifici e inciampi, ma non smette mai di bussare al cuore. È quella di Giorgia Ponzio, una delle anime della Nuova Futsal Pisticci femminile, protagonista di un percorso fatto di coraggio, cadute e ripartenze che oggi profuma di sogni e ambizione.

Il suo rapporto con il pallone comincia prestissimo. “La mia passione per il calcio è nata fin da piccola, a cinque anni, grazie a mio nonno. Ho iniziato a giocare con i maschietti e all’inizio mi sentivo a disagio, ero l’unica femminuccia in un mondo che sembrava non appartenermi”. Una sensazione che, col tempo, lascia spazio alla determinazione: “La passione ha superato ogni difficoltà e piano piano mi sono ambientata”.

Il cammino, però, non è lineare. Dopo una lunga pausa, anche a causa della pandemia, Giorgia torna in campo nel futsal femminile, ma l’impatto è duro. “Il primo giorno mi feci male alla caviglia, stampelle per mesi e tanta paura. Ogni movimento era incerto”. La paura prende il sopravvento e porta a un nuovo stop, ma non alla resa. “In fondo sapevo che la voglia non era svanita del tutto”.

Il ritorno a Pisticci segna la svolta. “Mi sono trovata bene fin da subito con mister, compagne e dirigenti. È stato un anno impegnativo, ma i sacrifici ci hanno premiate con la vittoria del campionato di Serie C. Emozioni indescrivibili”. Da lì arriva anche l’esperienza al CMB, tra Under 19 e Serie A. “Ero spaventata ma felice, era lì che volevo stare”.

Poi la scelta più matura: tornare a casa. “A gennaio ho deciso di rientrare a Pisticci per giocare la Serie B. Puntavamo alla salvezza, ora ai play off”. Con uno sguardo al futuro che non perde lucidità: “Qui voglio crescere, restare concentrata nei momenti difficili e continuare a lottare. Spero che questa esperienza mi porti in alto”.

La storia di Giorgia Ponzio è quella di chi cade, si ferma, ma sceglie sempre di rialzarsi. Con il futsal nel cuore e Pisticci come punto fermo, il viaggio è tutt’altro che finito.

Cristina Longo