15/03/2022 22:09
Una grande sceneggiatura, degna del miglior Spielberg, con un finale incredibile e venti minuti di sana follia. Racchiudere Olimpus-Sandro Abate in parole è "mission impossible", a proposito di copioni e sceneggiature. Alla fine, al termine di una partita da romanzo, vince l'Olimpus, che piega 5-4 una Sandro Abate stoica, capace di rimanere in piedi anche dopo due espulsioni e che si arrende sulla sirena, così come era toccato all'Olimpus all'andata (anche questo, pensandosi, sembra frutto di un copione!).
LA PARTITA - Il primo tempo vede la Sandro Abate partire molto bene. La linea di pressione funziona, l'Olimpus non riesce ad imbucare con continuità sui pivot e Dimas sembra l'unico in grado di accendere la scintilla per i suoi. Dall'altra parte la squadra di Scarpitti impegna due volte Tondi, che si supera sulla conclusione di Richar, decisamente uno dei migliori in campo. Con il passare dei minuti i Blues riescono a prendere un pochino le misure, e sull'asse Dimas-Marcelinho arrivano i primi pericoli. Bisogna aspettare il 16' infatti per vedere il primo gol, siglato proprio dall'Olimpus. Combinazione proprio sull'asse Marcelinho-Dimas con quest'ultimo che rompe il raddoppio e, davanti a Thiago Perez, incrocia splendidamente col destro per l'1-0. La Sandro Abate però è in partita, e prima dell'intervallo, un minuto dopo il gol di Dimas, trova il pari con Alex, che sfrutta un Tondi non precisissimo sulla conclusione dell'ex Napoli e Real San Giuseppe.
Paragonato a quello destinato ad accadere nel secondo tempo, la prima frazione è solo la prefazione di un romanzo da brividi: quello del secondo tempo. Il tono agonistico della partita, anche nel primo tempo, è stato in perfetto stile playoff con contatti duri da ambo le parti, qualche scaramuccia e tanta tanta intensità. I cartellini gialli iniziano a piovere copiosi e l'Olimpus si carica di falli, al 6' Alex si becca il giallo dopo un battibecco con Caio Junior, e esattamente 15" più tardi arriva anche il secondo giallo per fallo su Nicolodi. L'Olimpus attacca in superiorità numerica ma il gol non arriva. I ragazzi di D'Orto non muovono con efficacia il pallone e la Sandro Abate, grazie anche ad un paio di parate di Thiago Perez rimane a galla fino alla nuova parità numerica. Passa ancora un minuto (10'48" da giocare) e arriva anche un altro rosso, stavolta sventolato all'indirizzo di Avellino, tra le proteste feroci della panchina ospite. Ancora superiorità numerica e ancora Sandro Abate a tenere, ma stavolta Nicolodi, proprio all'ultimo secondo di superiorità, trova il guizzo per il 2-1: le emozioni sono appena iniziate. La Sandro Abate ha grande orgoglio e nonostante i due rossi riesce a trovare l'episodio giusto per il pareggio. Pallone profondo per Richar che difende in area e viene tirato giù da Grippi: per gli arbitri è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Duda Dalcin che al 13' pareggia i conti sul 2-2. Passano dieci secondi e, incredibilmente, la Sandro Abate mette il naso davanti proprio con Richar, che gira un gran pallone di destro in fondo al sacco per il 3-2. D'Orto inserisce il portiere di movimento che, almeno inizialmente, sembra non portare frutti. Il tecnico decide di "spolverare" dalla panchina Matheus che, dopo non aver giocato neanche un minuto, serve a Caio Junior sul secondo palo il gol del 3-3. Finita? Neanche per sogno. La Sandro Abate riesce addirittura a mettere il naso davanti. Ingenuità stavolta di Matheus che commette fallo lontano dalla porta e manda Daninic dal dischetto del tiro libero: l'ex Mantova è glaciale e al 19' fa 4-3. Ora più che mai D'Orto insiste con il portiere di movimento, e a 15" dalla fine è Dimas a scrivere il nuovo pareggio a quota 4. Qui però accade l'incredibile. Scarpitti decide di non accontentarsi e negli ultimi dieci secondi inserisce a sua volta il portiere di movimento: pasticcio dei suoi e pallonetto di Marcelinho che si insacca in porta proprio al suono della sirena: PalaOlgiata impazzito e 5-4. Un secondo tempo incredibile, una partita pazzesca, una Sandro Abate che si morde le mani per l'errore nel finale e per gli episodi che sicuramente hanno pesato sull'economia della partita. Dall'altra parte l'Olimpus dimostra che, anche in una serata non di enorme brillantezza, carattere e voglia di vincere non mancano, e la classifica si fa davvero molto molto interessante.
OLIMPUS ROMA-SANDRO ABATE 5-4 (pt 1-1)
OLIMPUS ROMA: Tondi, Tres, Marcelinho, Dimas, Schininà, L. Pizzoli, Bagatini, Mateus, Grippi, Nicolodi, Di Eugenio, Caio Junior, Giammarile, Ducci. All. D'Orto
SANDRO ABATE: Perez, Ugherani, Abate, Dalcin, Avellino, Petrillo, De Luca, Santoro, Creaco, Alex, Richar, Bizjak, Danicic, Rizzo. All. Scarpitti
ARBITRI: Lorenzo Di Guilmi (Vasto), Fabio Maria Malandra (Avezzano), crono: Vincenzo Sgueglia (Civitavecchia)
MARCATORI: 16'42'' p.t. Dimas (O), 17'41'' Alex (SA), 11'12'' s.t. Nicolodi (O), 12'24'' rig. Dalcin (SA), 12'35'' Richar (SA), 17'19'' Caio Junior (O), 18'07'' t.l. Danicic (SA), 19'44'' Dimas (O), 19'59'' Marcelinho (O)
NOTE: al 6'12'' del s.t. espulso Alex (SA) per somma di ammonizioni, al 9'12'' del s.t. espulso Avellino (SA) per somma di ammonizioni. Ammoniti: Avellino (SA), Tres (O), Alex (SA), Rizzo (SA), Schininà (O), Grippi (O)