14/05/2021 13:51
Il Prato conclude la settimana con l'annuncio più atteso. Ieri sera è arrivato
il sì definitivo di Nicola Giannattasio, che torna, a distanza di 14 anni,
nella società che lo ha lanciato. Un nome su cui da subito si sono concentrati
il presidente Aniello Apicella e l'allenatore Stefano Tesi per il nuovo
progetto tecnico del Prato calcio a 5. Giannattasio è arrivato al Prato a 16
anni, facendo la trafila dal settore giovanile fino alla prima squadra, dove ha
esordito durante l'ultimo anno della gestione Carobbi. Si è poi consacrato con
Jesus Velasco, vincendo due scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa
Italiana. Ha lasciato il Prato nel 2003 per tornarvi, in A2, nel 2006/07.
"Con Nicola siamo cresciuti insieme in questo club - ha spietato mister
Tesi - e ci conosciamo benissimo. Il suo lavoro negli ultimi anni con i giovani
è sotto gli occhi di tutti ed era la persona perfetta per ricoprire il ruolo di
Direttore Tecnico del settore giovanile. Una persona di qualità, esperienza e
con il Prato nel cuore".
Nicola Giannattasio sarà quindi il direttore tecnico responsabile di tutto il
settore giovanile e della scuola calcio a 5, che da quest'anno si può vantare
della certificazione élite rilasciata dal Settore Giovanile e Scolastico. Un
vanto per la nostra società, se si considera che in Toscana solo la Midland ha
ottenuto lo stesso riconoscimento, mentre in tutta Italia sono una decina le
società èlite, di cui solo quattro partecipanti ai campionati nazionali.
"Sono entusiasta di questo nuovo incarico - le prime parole di
Giannattasio - ho voluto valutare bene la proposta, ma mi sono subito reso
conto della bontà del progetto e della solidità della struttura su cui poggia.
Io avrò il compito di coordinare tutti i tecnici, sceglierne di nuovi laddove
lo riterrò opportuno, dettare le linee guida da seguire e gli obbiettivi da
raggiungere per ogni categoria. Manco da Prato da tanto tempo, quando andai via
scegliendo il Kaos in un momento caotico per la società, che rischiava
seriamente di chiudere per problemi economici. In questi 14 anni ci sono stati
diversi contatti, ma non non ho mai trovato stimolante il progetto
presentatomi. Mi ero sempre ripromesso che il giorno che sarei tornato a Prato
sarebbe stato per fare qualcosa di importante per questa società. Ora penso ci
siano i presupposti per farlo. L'idea di base è quella di riproporre il
"modello Poggibonsese", che ho portato avanti per 9 anni insieme a
persone di valore ed esperienza come Busato, Montagnani, Buraschi e Landozzi,
formando quasi da zero tecnici giovani come Musio, Mezzetti e Chianese. A
Poggibonsi abbiamo ottenuto risultati sia in termini di vittorie (cinque
campionati vinti e una Final Eight Scudetto Juniores) che di giocatori lanciati
in prima squadra, circa una trentina nel corso degli anni. Sono convinto che
questo tipo di lavoro si possa riportare anche a Prato. A Poggibonsi per motivi
logistici abbiamo lavorato dall'Under 17 in su, mentre qua la filiera è più
lunga e i bambini e i ragazzi potranno sviluppare un percorso più completo. Tra
i miei ruoli c'è anche quello di coordinatore tecnico tra prima squadra, Under
19 e Under 17. I tecnici di queste tre categorie dovranno lavorare in sinergia,
seguendo prevalentemente gli stessi principi di gioco. Lo sviluppo dei ragazzi
negli ultimi passaggi dal giovanile alla prima squadra deve essere improntato
su un modello in cui ci debbano essere minori traumi possibili nel salto di
categoria in categoria".
Ma l'impegno di Nicola Giannattasio non si ferma qua, sarà infatti anche uno
dei due portieri della prima squadra a disposizione di Stefano Tesi.
"Ho 40 anni, ma ancora tanta voglia. Cercherò di mettermi a disposizione
compatibilmente con i miei impegni di lavoro. Ne approfitto per ringraziare
l'Arpi Nova, Marzio e Luca Mariotti, che mi hanno fatto tornare a sentire
importante come giocatore. E' stata un'annata intensa, difficile, in cui
abbiamo mancato i playoff solo per una partita persa a tavolino, ma sono sicuro
che sapranno rifarsi".
Ufficio Stampa Prato