30/12/2021 11:24
Tra i giocatori su cui
mister Criscuolo fa maggiore affidamento, per duttilità ed esperienza c’è senza
dubbio Christian Faraon, classe ’83, nato a Vittorio Veneto, centrale ma
all’occorrenza pivot. La sua carriera parte nel 2002, con l’Under21 del Treviso
di mister Mattiazzo e nello stesso anno raggiunge la B, con Mastrogiovanni in
panchina, bagnando l’esordio con un gol. Seguirà la Serie A con mister Mungo,
la B con la Came e con Zanella: “Un anno strepitoso a Dosson, purtroppo con la
sconfitta nelle Final Eight a Porto San Giorgio”.
Oggi, Faraon, è il
capitano della New Team Lignano, società con la quale c’è un legame
particolare.
“Sì, sono molto legato a
Maurizio Iermano, fondatore di questa società e cerco di dare il mio contributo
anche in termini di esperienza, insieme ai vari Bearzi e Imazio”.
Primo posto in
coabitazione con il Tarcento e Final Four di Coppa Italia vinte: un ottimo
inizio di stagione…
“È troppo semplice
giudicare l'inizio della nostra stagione. Difficile poter chiedere di più con
dieci vittorie ed un pareggio su undici partite. Forse per il momento abbiamo
superato anche le aspettative per una squadra creata quasi dal nulla e partita
subito con un grande sprint. Il girone friulano sta sicuramente crescendo di
livello negli anni, e la testimonianza è nel fatto che nel nostro girone ci
sono almeno quattro compagini che lottano per la promozione in B”.
Si è chiuso il 2021 con
la sesta giornata di campionato. Questa lunga pausa servirà per ricaricare
oppure interrompe in qualche modo l’inerzia del vostro percorso?
“Io delle pause ho
sempre una gran paura. È come riprendere ogni volta qualcosa da capo,
allenamenti un po' di preparazione e quant'altro. Speriamo bene, ma sono
comunque ottimista, anche perché ci siamo rafforzati in attacco con l’arrivo di
Contin”.