20/02/2023 13:29
Sarà Salsomaggiore Terme lo scenario dello stage della Nazionale italiana che inizia oggi e terminerà il prossimo 23 febbraio. Quattro giorni in cui il CT Massimiliano Bellarte avrà l'opportunità di visionare alcuni giocatori che si stanno mettendo in evidenza con i rispettivi club di appartenenza, non solo nel massimo campionato.
Sono venti in totale i convocati dal tecnico, che aveva già sottolineato come "...l’obiettivo è monitorare e prendere in considerazione i tanti ragazzi che meritano e si stanno mettendo in luce con i propri club. Questo raduno nasce nell’ottica di sfruttare questi spazi, ritagliando un’occasione per calciatori che, facendo bene, possano mettere in difficoltà le future scelte e selezioni. Non abbiamo una vera e propria età di riferimento, essendoci ragazzi nati nel 2002, così come nel 1992”.
Uno degli elementi da tenere maggiormente in considerazione è che ben nove di questi venti convocati arrivino dalla Serie A2, un aspetto che testimonia come Bellarte abbia aperto lo sguardo anche "al piano di sotto", dove figurano talenti importanti che avranno l'opportunità di indossare i colori azzurri. Si inizia a tracciare così la strada per il futuro, per una Nazionale che ha ovviamente come priorità quella di battere la Macedonia del Nord e avvicinarsi alla qualificazione ai prossimi Mondiali. Un appuntamento da non fallire nel quale Bellarte, presumibilmente, terrà inalterato o quasi il gruppo che ha battuto la Svezia ad Aversa, magari cambiando solo qualche pedina per questioni di opportunità.
Al di là di quelle che saranno le scelte del tecnico pugliese in questa ottica, è innegabile che raduni e stage come quello di Salsomaggiore Terme debbano diventare una costante per permettere al CT di valutare nuovi giocatori e muovere un passo verso il futuro, magari dando spazio ad altri profili che nel corso delle prossime settimane riusciranno a confermare quanto di buono fatto fino ad ora con i club di appartenenza, e quelli di questa prima selezione sono una parte di quanto materiale ci sia da analizzare soprattutto nella seconda divisione. C'è una Nazionale che, un gradino alla volta, vuole continuare il suo percorso di crescita, valorizzando quei talenti "made in Italy" che aspettano solamente l'occasione giusta per lanciarsi al grande futsal.
esp.