23/12/2022 19:05
L'anno sta per terminare e anche in casa Naonis è arrivato il tempo di tracciare qualche bilancio. In casa neroverde è il direttore generale Paolo Di Rosa a prendere la parola, illustrandoci anche i possibili sviluppi prossimi di mercato e rimarcando quali sono gli obiettivi del progetto per l'anno che verrà. E non solo.
- Che bilancio possiamo tracciare di questa prima parte di stagione?
"Sicuramente è positivo dal punto di vista dei risultati, ma soprattutto del gruppo di atleti giovani e dalle grandissime aspettative che abbiamo. Il terzo posto attuale in classifica è un buon risultato, ma il campionato è molto lungo e ci saranno sicuramente delle novità. Ottima anche la prestazione della squadra U21 che è al secondo posto in classifica con un gran gruppo di ragazzi interessanti e pronti anche per la prima squadra; per non parlare del nostro settore giovanile appena partito: c'è già con un numero di quindici atleti che seguono il nostro progetto".
- Pregi e difetti del gruppo che avete costruito: cos'è che ti ha maggiormente colpito in positivo e qual è invece ancora una nota dolente a cui bisogna trovare una soluzione?
"Come detto, le squadre hanno sicuramente pregi e difetti, ma in realtà il team dirigenziale è capace di risolvere qualsiasi problema, stando sempre a disposizione di tutti perché il Naonis Futsal è principalmente un progetto frutto di persone che si rispettano e condividono le nostre idee. Anche nella formazione del nostro team cerchiamo sempre di essere protagonisti".
- Arrivato Paulinho, vi muoverete ancora sul mercato?
"L'arrivo Paulinho è importante soprattutto per la crescita dei nostri giovani. Non dimentichiamo che nelle scorse settimane numerose società hanno già sondato alcuni nostri atleti. Per il resto, nel mercato il Naonis cercherà sempre validi giovani: non prevediamo nessun altro arrivo a meno che...lasciamo un po' di suspense".
- Che obiettivo vi ponete per il prossimo anno e per il proseguimento della stagione?
"Gli obiettivi del Naonis sono sempre gli stessi: fare meglio che si può con i nostri giovani e possibilmente arrivare il più in alto possibile; se ci fosse la possibilità, noi saremmo anche pronti al grande salto".
l.m.