15/01/2024 20:35
'Finalmente', la parola che più risuona in quel di Vallenoncello, dopo che il Naonis è riuscito a conquistare la prima vittoria in Serie B, cancellando quello 'zero' fin troppo severo presente in classifica alla voce 'punti accumulati'. Decisivo è stato il 9-4 inflitto in trasferta al Padova, grazie a quattro gol di Teo Measso, altrettanti del nuovo arrivato Javier Orellana e l'acuto di Miguel Serraino. Dopo una vittoria strepitosa centrata su un campo insidioso come quello patavino, abbiamo intervistato Giuseppe Criscuolo, tecnico dei pordenonesi.
- Finalmente la prima meritata vittoria in Serie B. Quali pensieri ed emozioni ti frullano in testa?
"Sì, hai detto bene: finalmente! I primi pensieri dopo la vittoria sono andati ai miei ragazzi: se lo meritavano veramente, sia per l’impegno che ci hanno sempre messo, sia perché, come ho sempre detto, non meritavano quello che poi erano i risultati e la classifica fino a questo momento".
- Qual è stata la chiave per battere il Padova?
"Sicuramente noi abbiamo affrontato la gara forti dei nuovi arrivi Orellana, Volini e Morassi, con i primi due che avevano già esordito sabato scorso anche se con un solo allenamento con noi, mentre Morassi ha esordito proprio sabato a Padova; questo non lo dico per minimizzare gli altri giocatori in rosa, ci mancherebbe, ma avendo fuori per squalifica Baldo e capitan Rosset, saremmo andati a Padova con pochissime rotazioni e alla lunga, come ci è successo nel girone di andata, avremmo lasciato punti. Ci tengo a precisare che i nuovi arrivi sono stati presi non perché i ragazzi che avevo prima non meritassero, ma ci siamo resi conto che in molte partite mancavano quelle rotazioni in più che ci permettessero di fare quel salto di qualità in determinate fasi della partita. Sapevamo da inizio campionato, con la società, che ci mancavano rotazioni ed esperienza e i risultati dell’andata lo hanno testimoniato".
- Ecco, Orellana ha segnato quattro gol. Lui, insieme agli innesti Volini e Morassi come si è ambientato nel gruppo? Con loro vedi un collettivo ancora più convinto dei propri mezzi?
"Sicuramente, era quello che ci mancava. Credo che con il dg Di Rosa abbiamo lavorato proprio in questo senso durante le feste per prendere quello che ci mancava, cercando di non sbagliare; senza dubbio abbiamo avuto ragione: con questi tre innesti e con la prima vittoria adesso i ragazzi hanno acquisito più convinzione nei loro mezzi".
- Missione rimonta possibile? O per ora meglio restare concentrati, pensando partita per partita?
"Come ho detto in qualche intervista precedente, io credo che nessuna società nella nostra condizione, con zero punti a fine girone di andata, avrebbe fatto questo sforzo in termini di futsalmercato. Ai ragazzi prima di Padova avevo detto che cominciava un campionato nuovo e di pensare partita dopo partita; poi, quando mancheranno quattro-cinque gare alla fine, vedremo come saremo messi. Sappiamo che è complicato e difficile, però abbiamo l’obbligo di provarci: saremo duri a morire fino alla fine".
l.m.