08/04/2026 19:00
Un altro balzo, il terzo consecutivo, per il Montello. Venerdì scorso i trevigiani hanno infatti conquistato gli ultimi tre decisivi punti nella giornata di chiusura della Serie C1 veneta, centrando la vittoria del campionato e la conseguente promozione in Serie B (come detto, la terza di fila dopo i trionfi in D e C2), oltre a completare il double regionale con la conquista della coppa dello scorso gennaio senza dimenticare la partecipazione alla recente Final Four nazionale. Per iniziare a commentare l'ennesimo torneo vinto dal rampante club montellese abbiamo chiamato in causa il suo presidente, Enrico Zoppas.
- Un'altra promozione, la terza di fila in tre anni; un risultato che non vi sorprende pensando a come avete impostato la stagione e a come ha lavorato la squadra durante l'anno?
"Sicuramente il lavoro fatto durante l'anno da parte di tutti - giocatori, staff tecnico e dirigenza - ha portato al risultato finale. La speranza di un'altra promozione sicuramente c'era, ma la certezza no: d'altronde la palla è rotonda!".
- Vincere il campionato all'ultima di campionato davanti ai tifosi di casa immagino sia stata un'emozione speciale: avete scritto un libro perfetto?
"Il caso ha voluto che la vittoria del campionato arrivasse davanti al nostro pubblico che sin dagli inizi ci ha seguito e questo ha fatto sì che l'emozione per la vittoria fosse ancora più amplificata. Ne approfitto per ringraziare chi ci ha sempre seguito e chi ci seguirà in futuro".
- Cosa l'ha resa più orgoglioso di questo cammino?
"Il fatto che nonostante gli alti e bassi, gli infortuni e le sconfitte nessuno si sia mai arreso".
- Una promozione in Serie B, la prima tra l'altro, non è cosa da tutti i giorni; avete festeggiato e festeggerete ancora a lungo? Lei in particolare come l'ha festeggiata questa promozione?
"I ragazzi hanno festeggiato meritatamente già la sera stessa ed ora in programma c'è ancora qualche festeggiamento. Naturalmente anche io ho festeggiato quella sera con tutta la squadra e continuerò nei prossimi giorni".
l.m.
Foto: Stipaphoto