05/12/2025 16:35
L’impatto che Fabio Ledru ha avuto con la C1 umbra è stato a dir poco devastante. Il pivot francese, pescato nel Reims Metropole (D2 transalpina, la nostra A2 Elite) è indiscutibilmente il pezzo da novanta del Monteleone capolista, che domani si presenta in casa del San Martino prima inseguitrice
- E’ la partita che può valere una fetta di campionato?
“Abbiamo un piccolo margine, ma sarà comunque una partita chiave - è la risposta decisa di Fabio. - Vincere ci permetterebbe di aumentare il divario, ma sappiamo che non sarà affatto finita: e starà a noi dimostrare perché siamo in testa”.
- Si chiude il girone di andata che ha detto chiaramente che la squadra da battere è il Monteleone. Un riconoscimento meritato e legittimo anche secondo te per quello che la squadra ha fatto vedere?
“Penso che sia meritato per quello che abbiamo mostrato finora. Ma il girone d’andata è solo una tappa, essere la squadra da battere ci obbliga a lavorare ancora di più per confermare questo status”.
Parla con chiarezza Fabio Ledru. D’altronde tutti gli osservatori sono concordi nel dire che Fabio sia il vero valore aggiunto del Monteleone... e in effetti i suoi numeri (43 gol segnati in questa prima parte di stagione, tra campionato e coppa) lo confermano.
- Ma personalmente come stai vivendo questa esperienza anche sul piano sociale oltre che sportivo?
“Sono molto felice di questa esperienza, sia dal punto di vista sportivo che umano. Sportivamente mi sento bene, cerco semplicemente di aiutare la squadra come posso e i numeri sono soprattutto il risultato del lavoro collettivo. Sul piano sociale, è vero che per me è tutto nuovo perché devo imparare una nuova lingua, ma il Monteleone mi ha messo nelle migliori condizioni per potermi integrare il più rapidamente e nel migliore dei modi possibile. Questo mi dà ancora più motivazione per continuare a crescere e dare il massimo per il Monteleone”.
- Mercoledì prossimo, però, sarete chiamati a compiere quasi un miracolo nel ritorno delle semifinali di Coppa Italia regionale. Cosa è successo a Gubbio all'andata? Rispetto al 10-2 in campionato che partita sarà quella si ritorno con l'Avvera?
“A Gubbio non siamo riusciti a mostrare il nostro miglior livello e il risultato non ci è stato favorevole. Inoltre, avevamo affrontato quattro partite consecutive in pochi giorni, la stanchezza si è fatta sentire e avevamo dei giocatori squalificati (De Camillis e Stocco, n.d.c.). La partita di ritorno sarà quindi molto difficile, ma daremo tutto per ribaltare la situazione”.