22/12/2025 18:40

Montegrappa, Guidolin risponde presente: "Emozionante tornare! In Élite la mia sfida più difficile"

Diego Guidolin non smette di emozionarsi e soprattutto di far emozionare. Se il Montegrappa sabato scorso, in occasione della tredicesima giornata di Serie A2 Élite, è riuscito a risollevarsi dopo cinque sconfitte consecutive lo deve infatti anche alla doppietta con cui il re dei bomber del futsal triveneto ha contribuito alla grandissima vittoria dei trevigiani per 5-2 contro il Maccan Prata, ottenuta sul parquet di Manzano di fronte a una formazione che si stava giocando il titolo di campione d'inverno.

E pensare che è passato ormai un decennio da quando Guidolin calcava per l'ultima volta i campi della vecchia A2 in maglia Came Dosson, prima di mettere a ferro e fuoco le porte di Serie B e Serie C1 veneta; eppure, a 44 anni, il letale pivot di Asolo ha dimostrato di avere ancora tutte le capacità fisiche (su quelle tecniche non ci sono mai stati dubbi...) per accettare anche una sfida ambiziosa come quella di tornare a Maser e aiutare il club di patron Nicola Baccin nella lotta salvezza, in una categoria probante come l'Élite.

L'intervista post-gara di questa settimana quindi non poteva non essere che con lui, per l'appunto rientrato poche settimane fa in quella Maser dove aveva già giocato tra 2016 e 2018 in maglia Sporting Altamarca, segnando 72 gol e vincendo un campionato e una coppa regionale.

- Diego, partiamo innanzitutto da un commento sulla prestazione generale del Montegrappa; cosa vi ha dato quella spinta in più contro una squadra che tra l'altro si giocava il titolo d'inverno e una posizione chiave in ottica Coppa Italia?

"Abbiamo fatto una buona prestazione che ci ha visto cercare di limitare gli errori - spiega l'attaccante classe '81. - Siamo stati concentrati per tutti e 40 i minuti, puntando a essere più efficaci che belli".

- A 44 anni hai accettato la sfida di andare in Serie A2 Élite allenandoti agli ordini di un tecnico dall'esperienza internazionale come Nicolás Gulizia e direi che la tua doppietta di sabato ha dimostrato che ad alto livello puoi dire ancora la tua. Come giudichi la tua prestazione di Manzano? E com'è stato tornare a Maser dove avevi già ottenuto diverse soddisfazioni con l'Altamarca?

"Parto con il dire che questa è senza dubbio la sfida più difficile che ho accettato nella mia carriera - confessa il giocatore trevigiano, che ha sfondato ormai da tempo quota 750 gol in carriera. - Sto imparando a conoscere il mister e posso dire che è la fotocopia di com'era da giocatore; qualche battaglia l'abbiamo vissuta da avversari, ora invece ho la fortuna di farmi allenare da lui e di imparare ancora molto. La mia doppietta? Un semplice colpo di testa e un'azione di ripartenza chiusa sul secondo palo: più che merito mio, è merito di tutta la squadra, che in ogni allenamento lavora sodo per trovare il prima possibile quegli automatismi che, ovviamente, ancora non abbiamo. Comunque, la mia prestazione la valuta come buona, vista la doppietta, ma penso di essermi comportato bene anche in fase difensiva. Per il resto - prosegue, - tornare al PalaMaser è stato emozionante (l'esordio in maglia Montegrappa due weekend fa con il Lecco, n.d.r.): è incredibile come alla mia età riesca ad emozionarmi ancora per questo sport. A Maser poi c'è sempre tanta gente che viene a vedere le partite e per due anni ho fatto esultare un bel po' di persone; spero di riuscire a farli esultare anche in questi mesi".

- Questa squadra, ora che sono stati apportati degli aggiustamenti, può davvero guardare alla seconda parte di campionato con fiducia nella ricerca della salvezza?

"Noi non dobbiamo guardare nessuna parte della classifica - l'imperativo dell'ex tra le altre di Villorba, Miti Vicinalis, Udine City, Giorgione e Team Giorgione; - dobbiamo solo essere consapevoli dei nostri mezzi e sono sicuro che così potremo toglierci da quella parte del tabellone. Il match di sabato contro il Maccan è stata la dimostrazione che se giochiamo con la fame giusta, possiamo competere con tutti".

Infine, dopo una doppietta speciale, un pensiero altrettanto speciale...

"Volevo dedicare la mia prima doppietta in A2 Élite alla mia compagna Chiara, che mi aiuta e mi spinge a dare sempre il massimo".

Lorenzo Miotto




Foto: Marco Priarollo