25/03/2025 17:22

Mondolfo, il vivaio non smette di crescere. Di Tommaso: "Il livello generale marchigiano si alza"

Da 7 a 160 il passo non è breve. Ci vogliono dedizione, programmazione e tanta pazienza. Questi gli ingredienti per creare una società duratura e di successo. Il Mondolfo Amici CSS nasce nel 2008, nel centro sportivo della chiesa, “c’erano sette bambini, quelli del quartiere, abbiamo iniziato a fare qualche allenamento di “calcetto” poi con gli anni siamo cresciuti sempre più, passando dai campionati CSI a quelli FIGC. Ora siamo arrivati a essere, scuola calcio, settore giovanile e prima squadra sui 160 tesserati".

A raccontarci gli inizi della società gialloblu è colui che c’è sempre stato, Giovanni Di Tommaso.

"All’inizio non ci pensavo neanche che saremmo potuti arrivare così avanti, poi però più passava il tempo e più iniziavano a inserirsi le persone, stava cominciando a formarsi una società solida".

Un vero e proprio lavoro di squadra, cresciuto nel tempo, quel tempo di qualità che permette a una società di ampliare orizzonti e guardare serena al futuro. Cos’è diventato, ad oggi, il Mondolfo Amici CSS?

"Partiamo dal basso, dall’attività di base, che sta andando bene, stiamo facendo tutte le categorie: Piccoli Amici, Primi Calci, Pulcini con due squadre divise per annate 2014 e 2015 ed Esordienti 2012 e 2013".

Poi il Settore giovanile.

"Tre squadre Under 15 di cui una ai playoff, ai quarti di finale, dopo aver terminato al primo posto il girone Gold. L’Under 17 invece è arrivata terza nel girone Gold, dietro Italservice e Corinaldo, e ora si giocherà agli ottavi con il Cus Ancona. L’Under 19 nazionale è al momento terza, dietro Italservice Pesaro e Alumia Montegranaro, speriamo di fare i playoff, come li abbiamo fatti in Coppa Italia dove siamo arrivati primi nel girone marchigiano, andando a giocare (e vincere) gli ottavi in Emilia Romagna con l’Olimpia Regium per poi giocarci i quarti con la Roma, ma lì purtroppo siamo usciti, dopo essere arrivati a un passo dalla Final Four, con quella Roma che poi ha vinto il titolo. Dietro tutto ciò c’è stato e continua ad esserci un grande lavoro nell’attività di base e nelle giovanili da parte di Simone Bartolucci e Pierpaolo Fuligni, in più quest’anno abbiamo fatto il salto di qualità con l’ingresso di Massimo Fabini che cura tutti i portieri dell’attività agonistica. Ora - conclude - vediamo dove possiamo arrivare, anche se siamo già contenti del buon livello dei ragazzi, si sono visti miglioramenti, in più il livello generale marchigiano si sta alzando, e quello fa ben sperare per tutto il movimento".

Alice Mazzarini