13/03/2023 21:15
Mistral Carini a “forza 7” contro il fanalino di coda Ve.Co. Palermo. Brava
la squadra di mister Sciortino a fare sua una partita che, se non affrontata
con la giusta concentrazione, poteva in qualche modo creare difficoltà. Ma
difficoltà non ne ha incontrate la compagine biancorossa che vincendo ha
mantenuto il primato, sempre a 2 punti di distanza la Mazara in quella che
ormai è divenuta la volata finale per la promozione diretta in B.
A commentare il match è il portiere Salvo D’Asta, in foto al centro con
capitan Giuseppe Di Dio (legato da un grande rapporto d’amicizia che va oltre
il parquet) e con Stefano Affaticato, con cui nella passata stagione al
Resuattana San Lorenzo, avevano superato proprio il Mistral Carini nella finale
per l’accesso alla C1.
“Vittoria agevole, ma non solo per il risultato. La Ve.Co. ci ha fatto
soffrire specialmente nel primo tempo, data la fame di vittoria che aveva. Alla
fine, ha preso il sopravvento il maggiore tasso tecnico del Mistral che ci ha
consentito di raggiungere i tre punti”.
E si torna subito in campo mercoledì, contro il Tiki Taka Palermo.
“L’avevo pronosticata ad inizio stagione come una delle possibili candidate
alla vittoria del campionato. Poi i tanti infortuni non gli hanno consentito di
fare il salto di qualità. Indubbiamente rimane una squadra temibile con
individualità importanti”.
Dal punto di vista mentale, non è mai semplice giocare sempre con la
“pressione” di dover vincere e di non poter commettere errori specialmente a
questo punto della stagione. Ecco, il Mistral sta dimostrando enorme maturità
in tal senso…
“Sì, la squadra sta dimostrando grande maturità e grande forza mentale. Abbiamo
un grande organico e chi gioca da sempre il massimo. Non sentiamo
pressione, anzi, giochiamo divertendoci
ed è proprio questo che aiuta ad affrontare al meglio tutte le gare”.
D’Asta conclude.
“Spero che nella prossima intervista potremo parlare della vittoria del
campionato (ride, n.d.r.). Ce la stiamo mettendo tutta e soprattutto la società
sta facendo grandi sacrifici senza farci mancare nulla. Adesso mancano le
ultime quattro partite e sappiamo che nessuno ci regalerà niente”.