18/11/2025 17:56
Nonostante il maquillage estivo, il Mistral sta facendosi rispettare e lo ha dimostrato a Viagrande dopo aver colpito ad Adrano. L'aria dell'Etna fa bene alla squadra o il gruppo è cosciente delle sue possibilità? Una domanda… retrospettiva alla quale chiediamo di rispondere al presidente Mario Masotto.
“Più che un maquillage questa estate, a livello di rosa, abbiamo deciso di fare un rebranding quasi totale. Il progetto Mistral di quest’anno è un progetto per una salvezza tranquilla, da ottenere senza alcun tipo di pressione, per rilanciare la società dopo due anni pesanti in cui si è cercata ossessivamente la promozione. Possiamo dire che sicuramente l’aria dell’Etna fin qui ha fatto bene ai ragazzi, ma il merito va non solo a questo fattore ambientale piuttosto al grande lavoro svolto, settimana dopo settimana, da mister Cappello e il suo staff”.
- Per diversi addetti ai lavori il progetto-Mistral è un po' l'eterno incompiuto, visti i risultati delle ultime due stagioni. Quest'anno però si sta lavorando con una consapevolezza ben diversa, tanto a livello societario che tecnico. Quali sono le direttive sulle quali state operando?
“Non possiamo nascondere ovviamente la voglia di successo che abbiamo, i due anni passati ormai sono stati messi in cascina come bagaglio d’esperienza: adesso abbiamo cambiato rotta. I ragazzi sono ben consapevoli dei loro mezzi, ma si ragiona partita dopo partita, il campionato è corto, le squadre sono attrezzate e ogni scivolone può portarti da una parte all’altra della graduatoria. Un altro obiettivo che quest’anno ci siamo imposti è quello di creare un gruppo di veri uomini, gente che con il tempo ci possa dare una mano magari puntando ad altri traguardi”.
- Mistral in A2: un sogno ancora da tenere nel cassetto o realizzabile in quanto tempo?
“Al Mistral in A2 quest’anno non ci pensiamo, siamo felici per le belle prestazioni realizzate fino ad adesso e del bel percorso che stiamo facendo: per quest’anno cercheremo con tutti i nostri mezzi di realizzare gli obiettivi prefissati… e comunque si respira una bellissima aria anche al PalaOreto non solo ai piedi dell’Etna”.