23/12/2025 10:15
Il miglior regalo di Natale che la Mirafin potesse attendere: al PalaMunicipio i rossoblù trovano la prima vittoria di un campionato complicato, ma che ora assume tutta un'altra connotazione. Il 4-5 conseguito contro una Roma alla ricerca dell'accesso alla Coppa Italia dà una linfa vitale al campionato degli ardeatini, ora a 4 punti e di nuovo in lotta per la salvezza.
"È stata una partita complicatissima - racconta Alessandro Nicolini - contro un avversario molto forte, organizzato e con tante individualità importanti. Non era iniziata nel migliore dei modi, siamo andati subito sotto 2-0, ma la cosa più importante è che non ci siamo mai disuniti. Siamo stati bravi a crederci, a rimetterla in piedi già nel primo tempo, prima pareggiando e poi andando addirittura in vantaggio. Nel secondo tempo è stata una vera battaglia: loro hanno pareggiato, noi siamo tornati avanti, hanno trovato di nuovo il gol, ma siamo stati ancora lucidi e tenaci nel riportarci avanti e soprattutto nel difendere il risultato fino alla fine. Gli ultimi minuti, contro il portiere di movimento, abbiamo difeso con grande sacrificio. Vincere su un campo così difficile dà ancora più valore a questa prestazione".
Nicolini guarda poi indietro alla prima fase del campionato.
"È stato un inizio davvero complicato: abbiamo avuto diversi infortuni e spesso ci siamo trovati a giocare con molti ragazzi dell’Under-19, quindi non è stato semplice. Però questa vittoria la aspettavamo da tanto e, sinceramente, ce la meritavamo per il lavoro che abbiamo fatto in questi mesi. Io ho sempre creduto in questa squadra e sapevo che prima o poi sarebbe arrivata, anche su un campo difficile come questo. Ora spero che ci dia ancora più fiducia nei nostri mezzi e nella qualità del gruppo. Con l’ultimo arrivo di Gonzalez abbiamo più soluzioni e più certezze, e l’obiettivo è ripartire al meglio nel prossimo anno solare e riportare la squadra dove questa società merita di stare. Direi che la pausa arriva nel momento giusto. È chiaro che quando vinci vorresti giocare subito, ma allo stesso tempo ci dà la possibilità di lavorare ancora meglio, allenarci con più serenità e consolidare quello che abbiamo fatto".
Fabio Neroni