08/04/2025 09:15

Mirafin, il bilancio di Pietro Scannella: "Ci è mancata la continuità, soprattutto fuori casa"

Termina ufficialmente la stagione 2024-25 della Mirafin: il pareggio casalingo per 3-3 contro il San Sebastiano Ussana porta il ventiseiesimo punto dell'annata ardeatina, che vale il settimo posto nel girone E di Serie B.

Pietro Scannella, dirigente rossoblù, ci parla dell'ultima gara e tira un bilancio stagionale.

"Quello di sabato è stato un incontro difficile, considerando che avevamo di fronte una squadra che aveva forte bisogno di punti. Non volevamo deludere i nostri tifosi per festeggiare una salvezza costruita in casa (20 punti su 26 conquistati al PalaLavinium), avremmo preferito vincere ma alla fine l'importante era non perdere".

-Rispetto all'obiettivo iniziale, cosa è mancato per poter competere con le società che sono arrivate ai play-off?

"Come abbiamo ribadito in altre occasioni è mancata quella continuità nei risultati, gli infortuni non ci hanno aiutato e in alcune gare avremmo dovuto e potuto fare di più. A mio avviso la rosa è competitiva e poteva permettere di lottare per le prime posizioni, lo dimostra il fatto che all'ultima gara del 2024 eravamo primi in classifica. Poi, forse, ci siamo convinti di poter essere la squadra da battere, ma purtroppo non è stato cosi, gli innesti di gennaio ci hanno dato una grande mano, vista la classifica che si faceva pericolosa, e aggiungo che se fossimo stati al completo in termini numerici fin dall'inizio oggi staremmo probabilmente parlando di promozione. Un pregio, nonostante tutto, è quello di aver costruito tra le mura amiche i risultati che ci hanno permesso di fare la maggior parte dei punti. Allo stesso tempo però non siamo riusciti a portare lo stesso atteggiamento in trasferta, che ci avrebbe permesso di fare almeno i play-off".

-Piani futuri?

"Per noi è un obbligo provare a guardare sempre in alto, anche solo per il fatto che questa società compie 25 anni di attività, per il nostro Presidente che non ha mai fatto mancare la sua presenza, e infine anche per noi stessi dello staff, sempre ambiziosi e convinti delle nostre idee. Sono sicuro che il nostro DS, Mario Gorga, nei prossimi giorni saprà individuare quello che ci vuole per essere competitivi e per provare ancora una volta a ritagliarci un ruolo sempre da protagonisti e non lasciare nulla al caso, sapendo che non è mai facile allestire un roster di primo livello, ma bisogna sempre provarci ed è possibile finché tutti andiamo nella stessa direzione".

Fabio Neroni