24/11/2025 15:58

Mirafin, Gobbi parla da veterano: "Classifica non accettabile, dobbiamo continuare a lavorare"

Non si smuove la classifica della Mirafin, che al PalaOlgiata ha la peggio della squadra "B" della Roma 1927 per 4-0 .

"Sapevamo che la Roma 1927 fosse una grande squadra, nonostante la maggior parte dei giocatori sia Under 19 - racconta Alessandro Gobbi, classe 2008 dei rossoblù - abbiamo affrontato la gara con la consapevolezza delle nostre capacità e ciò si è visto nel primo tempo, dove ci è mancato solamente il gol, soddisfacendo tutte le richieste difensive del mister. Invece, alla ripresa del secondo tempo abbiamo subito immediatamente il gol dell’1-0. Questa inizio ci ha tagliato le gambe e ha cancellato tutto quanto di buono fatto fino a quel momento. Se nel primo tempo ci è mancato solamente il gol, nel secondo tempo oltre al gol è mancata anche la lucidità che avevamo avuto nella prima parte di gara".

Figlio del settore giovanile dei Lupi, Gobbi si sofferma sulla sua esperienza nella società ardeatina.

"Dopo la parentesi alla Fortitudo Pomezia, l’anno scorso ho deciso di tornare alla Mirafin per affrontare l’ultimo anno di Under 17. Da quest’anno sono aggregato in prima squadra, dove è anche arrivato il mio primo gol tra i grandi alla prima giornata contro lo Sporting Hornets. Il fatto di far parte di una rosa di B a 17 anni ti riempie di responsabilità e pressioni, ma allo stesso tempo mi riempie di orgoglio. Ho iniziato a giocare alla Mirafin a quattro anni e fin da subito il mio sogno era quello di diventare un giocatore della prima squadra, questa maglia è come una seconda pelle e adesso che posso rappresentarla con i grandi mi riempie di gioia e di onore. Il periodo che stiamo affrontando è molto negativo, caratterizzato da numerosi infortuni che non ci hanno ancora permesso di giocare al completo tutti insieme. Ma questo non deve essere un alibi: siamo un gruppo nuovo e molto giovane, e sapevamo che all’inizio avremmo potuto riscontrare delle difficoltà. Tuttavia, avere 1 punto dopo 7 giornate ed essere ultimi in classifica, per la storia che ha questa società, non è assolutamente accettabile. La via per uscire da questo momento complicato è continuare a lavorare in allenamento: non dobbiamo assolutamente fermarci, soprattutto ora, in questo momento delicatissimo. In chiusura, mando un abbraccio enorme a Lorenzo Mirra, che oltre ad essere il figlio di mister Armando, è anche un ragazzo che alleno negli esordienti della scuola calcio”.

Fabio Neroni