27/10/2023 09:06
Per Francesco Cornacchia, quella in casa della Faras non sarà affatto una gara da prendere alla leggera. Per niente. E non tragga in inganno la classifica.
“Se c'è una partita che non dobbiamo sottovalutare è proprio quella contro la Faras Silvi, poiché rappresenta una vera e propria bestia nera nella nostra storia recente: infatti, nella scorsa stagione abbiamo raccolto un solo punto contro di loro. Quest'anno si sono rinforzati e hanno iniziato il campionato con una rosa valida per la categoria, cosa che nelle altre stagioni non accadeva. E i nove punti di differenza che ci separano in classifica non devono assolutamente farci prendere voli pindarici, anche perché noi dobbiamo ancora trovare il giusto equilibrio e loro, nonostante vengano da quattro sconfitte consecutive, se la sono giocata con tutti perdendo sempre e solo con un risultato di misura”.
Insomma, guai vendere la pelle dell’orso prima di averla in mano. Ma intanto il Minerva sembra aver inserito la marcia veloce: quattro le vittorie consecutive, ma soprattutto un gioco che inizia a venire espresso con discreta continuità, soprattutto nella prima frazione. Questo è il dato che Francesco Cornacchia, senatore del futsal chietino, ha ricavato dal successo nell’ultimo turno con la Virtus San Vincenzo.
"Il risultato è buono - ha spiegato ai microfoni di Abruzzowebtv - perchè comunque ha portato tre punti e una vittoria importante, un po' di rammarico per il secondo tempo ci sta perchè ci siamo un po' scollegati. Dopo un primo tempo fatto bene, nella ripresa ci siamo un po' adattati al loro gioco e alle loro ripartenze. E’ chiaro che dobbiamo cercare di trovare un maggiore equilibrio: quando andiamo in vantaggio bisogna gestirla meglio la partita, soprattuto in difesa. E bisogna avere maggiore lucidità perchè poi quando affronteremo squadre ancora più forti e organizzate ti concederanno meno opportunità e lì devi essere bravo a sfruttarle”.
Focus finale su una C1 che anche quest’anno è livellata verso l’alto.
“E’ un campionato duro, equilibrato, con almeno 4-5 squadre che possono ambire alla vittoria finale, ma tutti possono vincere con tutti. Abbiamo un organico di tutto rispetto, non dobbiamo tenere nessuno, anzi forse sono gli altri che possono cominciare a preoccuparsi di noi. La parola d’ordine? Rimanere con i piedi per terra e… continuare a lavorare".