26/03/2025 10:45
A mettere un mattone importante nella costruzione del Miglianisport che ha centrato la promozione in C1 è stato indubbiamente il direttore sportivo Andrea Caravaggio. In verità avrebbe dovuto far parte della rosa, ma impedimenti di varia natura lo hanno dirottato alla gestione sportiva del gruppo di Giuseppe Sgrignuoli, operando a diretto contatto col presidente Antonio Marrioli.
- Andrea, intanto quanto c'è di tuo, come direttore sportivo, nella costruzione di questa squadra che in tutto il campionato ha lasciato sul percorso solamente cinque punti? L'obiettivo dichiarato era vincere sin dal via, oppure strada facendo vi siete resi conto di avere una marcia in più rispetto alle altre?
“Intanto devo ringraziare il presidente Mattioli che mi ha dato questa opportunità di essere il direttore sportivo di questa splendida società. L'anno scorso ero un loro giocatore, ma per motivi familiari purtroppo non riuscivo a dare il mio pieno supporto, quindi il presidente mi ha offerto questo nuovo ruolo e devo dire che, come primo anno, sono veramente soddisfatto dei risultati che abbiamo ottenuto. Per me portare gente del calibro di Dell’Oso, Falasca, Cafarelli e a dicembre Marignetti, è motivo di grande vanto, perché questi giocatori, uniti poi al blocco che avevamo già dall'anno scorso, hanno creato veramente una squadra da battere, che poi, infatti, lo si è visto sul campo dove abbiamo vinto coppa e campionato. Insomma, i risultati ci hanno dato ragione”.
- Quali sono state secondo te le componenti sia tecniche che societarie che, mixate tra di loro, hanno permesso il conseguimento di questo risultato?
“Innanzitutto il merito di questo risultato va soprattutto ai giocatori, perché sono loro che vanno in campo e sono loro che dalla prima partita fino all'ultima giornata hanno dimostrato, sul campo, di meritarsi questo risultato e, soprattutto, hanno dato l'anima per questo club. Si è visto fin da subito che si era creata una bella alchimia tra società, staff dirigenziale e giocatori, tant'è che sulla maglia celebrativa c'è scritto ‘gruppo unito’, perché appunto, dal primo momento, questo gruppo è stato unito ed è grazie alla loro unione che siamo riusciti a ottenere questi due grandi risultati, come la vittoria della Coppa Abruzzo e la promozione in C1”.
- Il Miglianisport ha dimostrato il suo valore in C2, ma molti elementi della rosa hanno alle spalle tante esperienze in C1. Cosa occorrerà immettere nel roster per renderlo competitivo anche il prossimo anno nella massima categoria regionale?
“Innanzitutto adesso ci godiamo il meritato riposo perché è stata veramente una stagione molto impegnativa sotto tutti i punti di vista, poi fra qualche settimana inizieremo a pensare al futuro. Sicuramente questa squadra, con un paio di innesti, dirà la sua pure in C1 e naturalmente ci incontreremo con il presidente e con tutta la società per fissare gli obiettivi per il prossimo anno. Bisognerà valutare le scelte in base pure agli impegni lavorativi e familiari di tutti i giocatori che quest'anno erano con noi e comunque capire chi ci potrà dare una mano anche l'anno prossimo, visto che la C1 è molto più impegnativa della C2. Non per ultimo volevo dedicare questa vittoria del campionato e della coppa alla mia famiglia, alla mia compagna Luisiana e alle mie due splendide fanciulle, Emma e Stella”.