02/07/2025 09:00
Il sogno è diventato di nuovo realtà: la Meta Catania è, per la sua seconda volta (di fila) campione d’Italia. Un sogno che ha preso forma e vita nel tempo. Un sogno alimentato da colui che lo ha reso concreto, con lucidità, tenacia ed entusiasmo: stiamo parlando di mister Juanra.
- Vincere è difficile, ma riconfermarsi lo è ancora di più: quest’anno te lo aspettavi?
"Vincere il primo campionato è stato molto bello, ma penso che questo secondo sia stato molto più difficile, ed è per questo che sono molto contento di tutto il lavoro che hanno fatto la società, lo staff e i giocatori. Vincere il campionato era uno degli obiettivi all’ inizio della stagione, ma sapevamo tutti che sarebbe stato estremamente difficile".
- Sulla homepage del sito web della Meta Catia, sotto la scritta “Campioni d’Italia” campeggia questa frase: “La squadra si è distinta come vivaio di eccellenze sportive, un gruppo coeso e determinato, guidato da un elemento comune: l’orgoglio di rappresentare la Sicilia. Questo legame con il territorio è diventato il motore di una crescita continua, culminata in risultati straordinari”: che cosa significa vincere uno scudetto in Sicilia, a Catania?
"Credo che tutti, da Catania o dalla Sicilia, abbiano un legame speciale con questa terra e siano riusciti a trasmetterlo a tutti noi nuovi arrivati. Credo che questo sia evidente durante le nostre partite, perché l'unione tra i tifosi e il gruppo è incredibile, quindi sono molto orgoglioso che così tante persone siano felici di questo scudetto".
- Quali sono le immagini più potenti di questo secondo tricolore?
"Me ne vengono in mente diverse: la prima è quella all'interno dello spogliatoio con i giocatori abbattuti dopo una dolorosa sconfitta. Un’altra è il grande sforzo che la nostra famiglia fa per stare con noi anche fuori casa".
- Ora che si sono conclusi i festeggiamenti, a mente fredda, che stagione è stata?
"Una stagione spettacolare, con un punteggio di 9 su 10, perché abbiamo concluso al primo posto la stagione regolare, poi siamo riusciti a vincere lo scudetto, abbiamo vinto anche la Supercoppa. Però penso anche che sia in Coppa che in Champions League ci siano stati dei momenti in cui potevamo dimostrare una prestazione migliore".
- Nel bagaglio che ti porterai dietro la prossima stagione, cosa metterai dentro e cosa lascerai fuori?
"È difficile tralasciare alcune cose, perché dobbiamo imparare anche dalle cose negative, ma penso che gli infortuni che hanno avuto alcuni giocatori della nostra squadra siano la cosa più dolorosa. L'anno prossimo cercheremo di continuare a trasmettere l'umiltà, il lavoro quotidiano e l'impegno che tutti i membri di questa società hanno cercato di diffondere".
Alice Mazzarini
Foto: Divisione Calcio a 5