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26/03/2026 20:05

Meta Catania precisa e letale: 5-2 contro la Sandro Abate, gli etnei volano in semifinale di Coppa

La Meta Catania nel secondo giorno di quarti di finale di Coppa Italia si prende il biglietto per le semifinali di sabato, battendo 5-2 la Sandro Abate. Ad Ancona va in scena una sfida in realtà equilibrata, con gli etnei che devono spesso fare i conti con sortite davvero pericolose da parte della compagine campana, capace di mettere in difficoltà Timm in più di un frangente. A fare la differenza però è la maggiore capacità incisiva dei siciliani che davanti alla porta sbagliano davvero poco: è così dunque che capitan Musumeci e compagni centrano il passaggio del turno per sfidare sabato la Roma 1927.

LA CRONACA - Primi timidi tentativi del match a marca irpina con Galletto e Alex, a cui risponde capitan Musumeci su sponda etnea. Lo stesso leader della Nazionale azzurra è il giocatore che sblocca la partita, quando al 3’ ribatte in rete la respinta di Ducci sulla rasoiata dalla destra di Turmena. Subito occasione di pareggio per la Sandro Abate, che spreca un contropiede con Di Luccio. Al 7’ Meta pericolosamente vicina al 2-0, con la gran giocata di Turmena il cui successivo tiro viene neutralizzato da Ducci. Ma è solo il posponimento di un raddoppio inevitabile, anche se i campani ci mettono del loro: al 7’ Alex lascia completamente solo Pulvirenti che pescato da Silvestri non ha problemi a controllare la sfera e a fulminare l’estremo difensore biancoverde. Reazione Sandro Abate affidata alle sortite di Everton, nel mezzo però i catanesi si mangiano il 3-0 quando Podda scatta sulla destra prima di servire Sacon che trova l’opposizione provvidenziale di Ducci. Proprio Sacon al 10’ però si rende protagonista di una sfortunata autorete: un suo tocco su verticalizzazione di Galletto genera un pallonetto che beffa Timm fuori dai pali.

Si rivede la Sandro Abate, ancora con Di Luccio che da posizione defilata non inquadra lo specchio della porta. Al 14’ la Meta chiama il Video Support per un possibile cartellino rosso ai danni di Everton, ammonito (con tanto di quinto fallo) dopo essersi liberato dal blocco di Musumeci con una sbracciata però non così “cattiva”: i direttori di gara rimangono restano fedeli alla prima decisione. La Sandro Abate insidia la Meta con il solito Everton e con Alex, ma il pallone si spegne sempre sul fondo. I campioni d’Italia riprendono subito il proprio forcing: di Turmena al 17’ la conclusione più potenzialmente mortifera. A questo punto Basile prova a sparigliare le carte, inserendo Di Luccio come quinto di movimento. E così al 18’, dopo un’iniziativa di Alex, accade un episodio che fa discutere: su una palla impennata Timm prende la sfera con le mani fuori dall’area, ma richiamato al VS dalla panchina irpina l’arbitro decide di non espellere l’estremo difensore etneo, dando sola calcio di punizione, perché, a detta del direttore di gara, l’intervento non ha impedito la realizzazione di un gol. Negli ultimissimi secondi di gioco, paratona di Ducci su Albertico che genera la ripartenza non capitalizzata da Everton.

La ripresa comincia nel segno della Sandro Abate che colpisce una traversa con Alex servito di poco dentro l’area su calcio d’angolo. A segnare però è la Meta che allunga sul +2 a 1’10”, quando il tiro di Turmena diventa un assist per l’inserimento di Pulvirenti sul secondo palo. Gli etnei premono sull’acceleratore: Pulvirenti innesca Silvestri che davanti a Ducci temporeggia troppo, poi verticalizzazione di Timm per Podda che apre troppo il mancino. Al primo quarto di frazione siciliani nuovamente insidiosi: è Albertico con una conclusione centrale a testare i riflessi di Ducci. La Sandro Abate invece sbatte su un prodigioso Timm che nega quello che sarebbe stato un gol splendido di Di Luccio, bravo a scivolare via dalla marcatura spalle alla porta. L’estremo difensore italo-brasiliano però, complice anche una deviazione di Bocao, non riesce a intercettare la conclusione velenosa di Dimas da posizione defilata sulla destra dopo un corner.

Il match prosegue con una Meta dal mordente maggiore: dopo una conclusione da fuori, Sacon si rifà siglando il 4-2 al 13’, smarcatosi da Abate e imbeccato sottomisura da Albertico. Gli uomini di mister Basile cercano di controbattere in contropiede sulle ali di Dimas, però Timm fa buona guardia. E così, a 6’ dal termine, Galletto attiva il power-play irpino per riaprire l’incontro. Il 15’ è un minuto concitato: Timm mura miracolosamente Di Luccio che per sua sfortuna compie l’ultimo tocco, poi il portiere della Meta rilancia per Sacon che sfiora di testa colpendo il palo, ma sulla ribattuta il rientrante Ducci colpisce la sfera propiziando l’autogol (e la chiamata irpina del VS per possibile rilancio diretto in porta di Timm non trova riscontro). Prosegue quindi l’assalto con il quinto della Sandro Abate, ma il fortino catanese regge i colpi, con Alex che a 30” dalla fine sciupa il contropiede dell’orgoglio, mentre Dimas a 7” dalla sirena calcia fuori. Al triplice fischio la vittoria degli uomini di Juanra è definitivamente realtà: si va in semifinale contro la Roma.


META CATANIA-SANDRO ABATE 5-2 (pt 2-1)

META CATANIA: Timm, Podda, Silvestri, Pulvirenti, Musumeci G., Albertico, Bocao, Turmena, Sacon, Musumeci C., Musumeci M., Manservigi. All. Juanra

SANDRO ABATE: Ducci, Galletto, Botta, Mello V., Abate, Alex, Venezia, Di Luccio, Everton, Darici, Dimas, Vitiello. All. Basile

ARBITRI: Paverani di Roma 2, Saggese di Rovereto, Sgueglia di Finale Emilia, Faiella di Castellamare di Stabia. Crono: Bottini di Roma 1

 MARCATORI: pt 3’00” Musumeci C. (M), 6’50” Pulvirenti (M), 9’34” aut. Sacon (S), st 1’10” Pulvirenti (M), 8’33” Dimas (S), 12’15” e 14’44” aut. Ducci (M)

NOTE: ammonito Galletto (S), Alex (S), Timm (M), Bocao (M), Podda (M) per gioco falloso, Di Luccio (S); Abate (S), Juanra (all. M) per proteste