02/11/2025 10:00
Scoramento e incredulità. Sono queste le sensazioni che si respirano al PalaCatania: la mancata qualificazione per un giallo di troppo (in considerazione della totale parità in tutti gli altri indici con l’Aek) non va proprio giù.
Scoramento e incredulità li leggi nel viso del presidente Musumeci che a fine gara non rilascerà interviste, le vedi chiare e tonde materializzarsi nelle discussioni fra i tanti addetti a lavori presenti che rileggono la partite e analizzano (si, proprio si) anche le singole ammonizioni comminate ai campioni d’Italia. E’ questa l’atmosfera con cui mister Juanra si presenta in sala stampa.
“Difficile dire qualcosa. Dopo tre partite dove siamo stati bene, con tantissime opportunità in tutte le partite per vincere; spesso di dice che nello sport spesso la differenza la fanno i dettagli, sembra uno scherzo pensare che siamo fuori per un cartellino giallo”.
Juanra prosegue rileggendo le tre gare.
“Si può migliorare in ogni partita anche quando vinciamo, la prima cosa che mi viene in mente, però, è che abbiamo creato tantissimo, ma non siamo riusciti a segnare: sarebbe troppo semplice. Dobbiamo migliorare in tantissime cose ed è chiaro che io sono il massimo responsabile e dovevo trovare la strada per vincerle tutte e tre partite”.
Inevitabile poi un commento di Juanra, pungolato da una precisa domanda, sulla prestazione dei finlandesi dell’Akaa che, sia chiaro, hanno lottato alla morte, dal primo all’ultimo secondo e, forse… anche nell’intervallo, onorando al massimo lo sport.
“Loro ha fatto un rispetto massimo allo sport, hanno dimostrato di essere professionali; magari non è stato così per l’altra squadra, ma credo che la massima responsabilità sia la nostra: avremmo dovuto vincere tutte e tre le partite. La performance di oggi è stata altissima, giocare così con tanta stanchezza, con tre partite in tre giorni e fare quello che è abbiamo fatto, è durissimo per tutti, soprattutto per i ragazzi”.
Rispondendo all’ultima domanda ed in particolare all’importanza di stare vicino ai giovani del gruppo su cui, più degli altri, pesa la delusione della mancata qualificazione, Juanra risponde così.
“Oggi è il giorno più duro della mia carriera. Quando vinciamo o perdiamo cerchiamo sempre da imparare, ma è dura dopo una performance così”.
I risultati degli ultimi anni lo dicono chiaro, la Meta ha trovato l’allenatore giusto; le dichiarazioni rilasciate estrema oggettività e serenità, la piena assunzione di responsabilità in una situazione semplicemente incredibile, l’aver confessato che è davvero una delusione enorme confermano il ruolo di Leader (si, con la “elle” maiuscola) di Juarna che, siamo sicuri, sarà regalare altre soddisfazioni al pubblico di Catania.