28/10/2024 21:35
Pur essendo diventato allenatore da soli sei anni, Juanra ha già un curriculum da far invidia a molti colleghi più esperti, tra campionati italiani e titoli ungheresi, a cui vanno necessariamente aggiunti i titoli internazionali vinti da giocatore dell'Inter (una Coppa UEFA) e con la maglia delle Furie Rosse (l'Europeo 2010, vinto proprio in terra magiara).
"Le emozioni possono essere simili, ma l'esperienza di giocare a Catania, con il supporto dei nostri tifosi, potendo festeggiare la qualificazione all'Élite Round, è qualcosa di bellissimo. L'emozione della prima volta poi la rende ancora più speciale".
- Come si passa dall'essere un giocatore vincente a un allenatore trionfante? Qual è la ricetta giusta?
"Penso che per vincere un campionato o un torneo molto importante come può essere la Champions League, sia sempre fondamentale avere una buona unione di giocatori all'interno dello spogliatoio. Credo davvero che questo possa fare la differenza nei momenti più difficili: è chiaro che ci sono tante cose che possono decidere una singola partita, ma l'unità d'intenti, il lavoro di ogni giorno e, non ultima, la qualità individuale dei giocatori che ho a disposizione, possano decidere competizioni illustri come queste".
E di giocatori di qualità ce ne sono molti nella Meta Catania.
"Per me è una fortuna poter contare su tutti loro, ma allo stesso tempo può essere un punto critico, che cerchiamo però di risolvere sempre nel miglior modo possibile. Abbiamo tanti ragazzi che stanno giocando a un livello altissimo e penso che tutti meritino di giocare, ma ogni partita è diversa e purtroppo in 40 minuti non sempre si possono ruotare tutti. Se però abbiamo deciso di avere questa rosa è perché abbiamo tante sfide, giochiamo ogni tre o quattro giorni e in Champions League abbiamo questi gironcini molto intensi, quindi avremo bisogno dell'apporto di tutti per poter raggiungere gli obiettivi".
- Il prossimo obiettivo?
"Vincere a Manfredonia".
Fabio Neroni