03/04/2024 20:10

Mazara, racconto di un trionfo. D’Antoni recidivo: “Volevo vincere per riportarla nella mia Sicilia”

Lo abbiamo ricordato più volte, nel Mazara è impossibile trovare un portiere “titolare”. D’Antoni e Sugamiele garantiscono altissimo rendimento, si interscambiano più volte durante la partita e a loro volta lasciano spazio al quinto di movimento (generalmente Polino, nda). Uno spettacolo tattico che parte dai pali e finisce in zona-gol; merito di mister Bruno, merito dei suoi ragazzi, ottimi interpreti dei suoi dettami.

Anche questi aspetti hanno avuto come naturale conseguenza, la vittoria della Coppa Italia di Serie B e la miglior difesa, fin qui, del girone H, dal quale il Mazara può congedarsi già sabato con la promozione in A2.

“Una bellissima sensazione già giocare questa competizione – ammette Giacomo D’Antoni - poi vincerla è una cosa che ti capita poche volte nella vita. Volevo vincerla per riportare la coppa in Sicilia, nella mia amata terra, con cui sono stato campione d'Italia al torneo delle regioni. Tre giorni pesanti sia fisicamente sia mentalmente, ma con il gruppo che si è creato, tra noi giocatori e lo staff, appena entri dentro il campo ti senti un leone”.

D’Antoni non usa mezze misure: con l’Adrano servono i tre punti.

“Speriamo già da sabato di vincere il campionato e rendere questa stagione unica fino. Lo scorso giugno non potevo immaginare tutto questo, ma sono fiero di essere uno dei protagonisti di questa stagione”.

La dedica dell’estremo difensore.

“Dedico questa vittoria in primis alla mia famiglia, amici e la mia ragazza che mi sostengono sempre, ma soprattutto alla città di Mazara che mi ha accolto a braccia aperte e ci sostiene sempre”.