22/12/2023 09:45
Il Mazara chiuderà sul campo dell’Adrano il suo 2023. Avversario
da prendere con le cosiddette “pinze” per chiudere al meglio e centrare i tre
punti nel penultimo turno del girone di andata. Lo sa bene Vincenzo De Marco,
per tre punti in palio importanti, anche nell’ottica dello scontro tra Mistral
e Soverato Futsal.
“Si, ultimo appuntamento di quest’anno e proprio per questo
ci teniamo e proveremo a concluderlo nei migliori dei modi. Sinceramente
preferivamo concludere l’anno giocando in casa davanti i nostri tifosi, ma
purtroppo non è così. Per questa trasferta ci stiamo preparando molto bene sia
atleticamente sia mentalmente perché sappiamo che loro sono una squadra tosta e
che corre tantissimo. Stiamo molto bene come squadra, soprattutto a livello
mentale visto i risultati che sono arrivati. È un momento veramente bellissimo
per tutti sia per noi giocatori e società, sia per il nostro meraviglioso
pubblico che ci sta dando una grossa mano”.
De Marco prosegue.
“Mi aspetto un Adrano piena di voglia di fare bene come noi,
ma anche grintosa che lotta su ogni pallone. In poche parole andremo la per
cercare di aggiudicarci questa battaglia, è così. Sarà una vera e propria
battaglia perché nessuna delle due squadre vorrà arrendersi, mai. Questa
squadra che andremo ad affrontare sabato la considero proprio una squadra
specchio, perché ha le stesse caratteristiche nostre, voglia, rabbia, corsa e
soprattutto tanta fame”.
E, come detto, tre punti chiave nella lotta al primo posto.
“I tre punti sabato sono veramente troppo importanti per noi
visto lo scontro tra Mistral e Soverato, soprattutto perché se riuscissimo ad
arrivare primi nel girone di andata, potremmo fare la Coppa Italia in casa a Mazara
e sarebbe un gran bel palcoscenico sia per noi a livello di squadra, che a
livello di paese portando grande gioia ai nostri tifosi. Non dimenticandoci
però che questi tre punti sono e rimangono importanti anche in chiave salvezza.
Siamo pur sempre una neopromossa…”.
Per De Marco stagione “speciale” in Serie B con questi
colori.
“A livello personale fare un campionato di Serie B con la
squadra che amo e soprattutto che considero una seconda casa, è veramente un
sogno. Non essendo di Mazara io sono costretto a viaggiare tutta la settimana,
ma questo mi pesa ben poco perché lì in questa squadra ho trovato una seconda
famiglia sia in campo, i compagni, il mister e tutta la società si sono messi
subito a disposizione su tutto e per questo sono davvero felicissimo, sia fuori
dal campo perché ho trovato dei grandi amici e un caloroso pubblico che ci fa
sognare ogni partita in casa. All’inizio di questa Serie B mi sentivo un po’
intimidito, ma adesso con l’aiuto del mister e della squadra sto iniziando
piano piano a crescere e mi sento molto motivato”.