03/03/2025 19:00
Un Mazara ancora falcidiato dalle assenze, lotta fino alla fine, ma non riesce a strappare punti in casa del Lamezia che vince di misura. Secondo stop di fila, ancora lontano dal campo amico, per la compagine siciliana che, ad ogni modo, resta in corsa per un posto nel play-off ed anche se non dovessero arrivare, la stagione (la prima in A2 per il giovane club gialloblù) rimarrà da incorniciare.
Ne è sicuro anche il presidente, Filippo Maggio.
“A Lamezia gara difficile, già durante la settimana di
preparazione. Una serie di circostanze ci hanno portati a questo match con
squalifiche ed infortuni, davvero in emergenza. Il mister non poteva fare
altro, anzi, ha fatto già un ‘miracolo’ nel giocarsela fino agli ultimi secondi”.
Il “tallone d’Achille” dei match in trasferta.
“Ormai è una nostra caratteristica in tutte le gare esterne.
Buone le prestazioni, ma scarsi i risultati. L’unica vittoria fuori casa ad
oggi è stata quella di Canosa, alla seconda giornata di andata. Abbiamo ancora
due trasferte per sperare ancora in una vittoria esterna”.
Rincorsa al quinto posto.
“Fino a quando la classifica e la matematica lo
permetteranno noi proveremo a chiudere il campionato nel miglior modo
possibile. Ancora 12 i punti in palio e tanti gli scontri diretti, lasciano
tutto aperto per tante squadre. La stagione è buona – prosegue il massimo
dirigente del Mazara – perché l’obiettivo minimo della salvezza sembrerebbe
vicino, ma mai abbassare la guardia”.
Il presidente conclude.
“Volevo in chiusura fare gli auguri di pronta guarigione al
nostro portierone Sugamiele che al momento per motivi di salute non fa parte
della rosa. Al contempo vorrei complimentarmi con il giovane Russo che sabato
ha dimostrato sicurezza e carattere con una grande prestazione
ed anche una rete”.