18/06/2025 15:10
Il 7 marzo ha spento la candelina numero 39, ma a guardarlo da vicino i segni del tempo sembrano che a Matias Lara scivolino sulla pelle. E non solo perchè l’agilità che dimostra ancora sui parquet della Serie A a tutto farebbe pensare fuorché si stia parlando di un giovanotto vicino a tagliare i suoi primi 40 anni.
Intanto, un obiettivo al quale Mati teneva tantissimo, purtroppo non è stato tagliato: i tempi supplementari sono stati fatali al suo Genzano in gara-3 della semifinale scudetto con la Meta, che per la seconda stagione consecutiva a spezzato il sogno del laterale argentino di arrivare alla finale scudetto. Che nel corso della sua carriera ormai ventennale ha comunque potuto vivere, nella stagione 2016/2027, quando con la Luparense ci fu anche il lieto fine, visto che i padovani si fregiarono del loro ennesimo tricolore.
In Serie A Mati ha debuttato con il Montesilvano: aveva solo 17 anni, opportunità che ha segnato il suo percorso agonistico permettendogli di acquisire lo status di “formato”. Poi un lungo girovagare tra Ancona, Porto San Giorgio, Bologna, Rieti, Potenza, Fiumicino, Latina, Pescara (che nel 2015 gli ha regalato una Coppa Italia e una Supercoppa), per arrivare al Lido di Ostia e infine al Genzano, che non sarà tuttavia l’ultima tappa del suo viaggio agonistico. E’ proprio così, perchè Lara non porterà avanti la sua esperienza a Genzano e dopo due anni indirizzerà altrove il suo sguardo.
Già le società di mezzo Lazio, e anche d’oltre regione, si sono mosse per capire le sue intenzioni. Mati, per ora, ha deciso di ascoltare tutti, poi valuterà con attenzione cosa poter scegliere, che dovrà essere una soluzione compatibile con le sue esigenze private. Resterà, insomma, in… zona? Tutto possibile, ma adesso è presto per parlarne: il valzer delle proposte è appena iniziato.
Foto: Divisione Calcio a 5