27/03/2025 09:00

Mascalucia, parte la volata salvezza. Incatasciato: "Abbiamo messo benzina soprattutto nella testa"

Osservata la pausa di campionato, il Mascalucia si presenta alla volata finale con la ferma intenzione di evitare i playout. Quattro gare (cui si aggiunge il turno di riposo) da interpretare sgombrando la mente dalle scorie degli ultimi risultati (troppo penalizzanti per il gioco espresso) e con la voglia di tornare a stupire per un club che è reduce da due promozioni consecutive. Analizza la situazione e presenta la sfida interna contro l’Itria (ore 16), mister Alberto Incatasciato.

- La pausa vi ha consentito di rifiatare e rileggere con attenzione le ultime gare? La prestazione della squadra non è mai mancata….

“Abbiamo lavorato duro ed in maniera determinata per essere pronti a questa fase decisiva del campionato. Fisicamente abbiamo ricaricato le batterie, recuperato qualche acciaccato e messo benzina nelle gambe ma soprattutto nella testa. Abbiamo raccolto troppo poco in virtù della prestazione fatta in campo e per troppo tempo...abbiamo guardato, studiato e cercato soluzioni per dare concretezza alla prestazione. Sappiamo bene che servono punti per raggiungere il nostro obiettivo salvezza”.

- Sabato inizia un mini-campionato di quattro finali  da cui trarre il massimo per evitare i playout, si parte ricevendo l’Itria: che gara ti aspetti?

“Lea stiamo preparando come un nuovo campionato dove quello che abbiamo fatto potrebbe non contare più. Quattro partite come finali dove dobbiamo mettere tutto quello che abbiamo in corpo per poter sorridere a fine gara! L'Itria è avversario difficile che gioca a futsal in maniera determinata, aggressiva ed organizzata, non per nulla occupa i piani alti della classifica. Tanto rispetto ma, sapendo che sarà una partita difficile, dovremo giocare il nostro miglior futsal con tanta determinazione perché ormai la posta in gioco è alta sia per noi che per gli avversari. Punti pesanti ad ogni partita, sperando di poterli raccogliere e migliorare la nostra classifica”.

Ludovico Licciardello



Foto: Riccardo Caruso