21/08/2021 15:34
Il Cagliari Futsal cambia nome e veste la maglia della sua Regione: il simbolo dei Quattro Mori e il nome Sardegna ormai sono di grandissimo impatto ed individuano subito il contesto territoriale in modo ormai “globale”. Ma c’è anche un altro motivo alla base di questa svolta, come spiega il presidente Marco Vacca.
“Avendo deciso di allargare i nostri orizzonti sotto l’aspetto delle discipline sportive, si è pensato di attuare questa scelta facendo diventare la ASD una Polisportiva che quasi sicuramente opererà dodici mesi all’anno occupandosi a breve anche di Beach Soccer. E non è detto che in futuro la nostra sede operativa non si sposti da Cagliari ed ovviamente con un nome così inclusivo come quello di un’intera regione, risulterebbe più ‘normale’ giocare in un luogo diverso da Cagliari”.
A guidare la squadra anche in questa stagione ci sarà Gianni Melis: come sarà la rossa rossoblù?
“La rosa è pressochè uguale a quello della scorsa stagione con l’innesto di alcuni giocatori esperti, il rientro di un paio di prestiti e uno o un paio di nuovi stranieri comunitari, oltre il nostro gigante Serginho, il faro della squadra. Siamo molto soddisfatti di aver ritrovato il girone A, un girone molto tecnico, composto da società con le quali abbiamo legato tantissimo nella stagione scorsa, forse non mi aspettavo di trovare quattro squadre sarde su tredici, devo dire che questo mi ha un pò stupito”.
Marco Vacca è sempre stato uno dei sostenitori del futsal di qualità a livello nazionale, giocato praticamente a tutti i livelli con il suo Cagliari.
“Mi auguro che la Divisione trovi una soluzione per diminuire il numero dei gironi sia in B che in A2, magari considerando la formazione di un girone cuscinetto. Per inquadrare meglio ciò che intendo, un girone formato da squadre provenienti magari da due massimo tre regioni limitrofe, lasciando Sicilia e Sardegna nel solo girone regionale per poi scontrarsi in una sorta di playoff o Final Eight, per decretare il o i vincitori per il salto di categoria. Ovviamente lascerei le due isole maggiori in un girone regionale per un discorso di costi in una categoria intermedia, altrimenti il rischio sarebbe un notevole scompenso di spese rispetto agli altri gironi”.
Foto: Futsalphoto