26/12/2020 15:30
Felipe Manfroi, dunque, è il colpo di Natale piazzato da Roberto Bagalini, per dare sostanza offensiva al Futsal Cobà. Un arrivo annunciato: con il massimo campionato del Belgio fermo da oltre un mese e destinato, come pare, a ripartire solo a metà febbraio, per l’Uragano la scelta è stata obbligata. Una decisione presa quando Manfroi e il suo agente hanno capito che non si poteva andare oltre.
Ma cosa ha spinto il giocatore brasiliano ad accettare la corte del Futsal Cobà?
”Ho sempre seguito con interesse questa società ambiziosa e due stagioni fa l’ho affrontata come avversario con la maglia del Real San Giuseppe. Ho tanti amici, Luiz Borsato in particolare, con caratteristiche umane e tecniche di prim’ordine e quindi ho pensato che rappresentasse la soluzione ideale. Ero ritornato nel campionato belga, ma col il futsal bloccato serviva non rimanere al palo. Per me sarebbe stato un brutto colpo alla mia passione. Ho parlato poi con Roberto Bagalini e la mia idea si è fatta sempre più netta, fino ad accettare con entusiasmo”.
Da trequartista nel calcio a undici a stella del futsal. Come è nata questa bellissima carriera?
”Sono cresciuto nella regione di Rio Grande do Sul e da sempre sono stato tifoso del Gremio di Porto Alegre. Fino all’età di 17 anni effettivamente ho ricoperto quel ruolo di trequartista nel calcio a undici, ma già da allora ero molto attratto dal futsal e appena si è presentata l’opportunità l’ho praticato a tempo pieno. Lo sentivo più congeniale a me e poi sono venuti i risultati di questa mia grande passione”.
Dicci qualcosa sulla tua esperienza nella Nazionale italiana...
”Ho esordito nel 2016 e totalizzato sei presenze segnando due reti. Sono cose che non si dimenticano e segnano in positivo una carriera. Ma una volta messo piede in campo, in realtà non ci pensi a quello che stai vivendo perché non ne hai il tempo... se vuoi giocare ad alti livelli ed essere credibile, la concentrazione viene prima di ogni emozione.”
Cosa puoi dare al Futsal Cobà?
”La mia passione, la voglia di migliorarmi con il lavoro e soprattutto la concentrazione in campo nel vedere realizzate le cose che facciamo durante la settimana. Come dicevo, ogni particolare è importante e quasi sempre determinante nell’indirizzare le gare. Dove ho ottenuto vittorie, questo aspetto è stato al centro di tutto. Insieme naturalmente al gruppo, alla voglia di lavorare per un obiettivo comune e stare insieme con rispetto ed amicizia”.
Ufficio Stampa Futsal Cobà