01/05/2021 10:12
Un bilancio sicuramente positivo per la Futura al termine della regular-season, in attesa poi dell’ultima gara tra Pro Nissa e Catanzaro. Il patron Nino Mallamaci (in foto con capitan Pannuti ndr), figura storica della dirigenza gialloblù e del calcio a cinque reggino, analizza la stagione della sua Futura.
“A prescindere da come si concluderà la stagione, posso dire
senza dubbio che il bilancio è positivo. I numeri parlano chiaro, con 18
vittorie, 3 pareggi e una sconfitta. Miglior attacco del girone e seconda
miglior difesa, dietro il Megara Augusta, sono la foto di una annata condotta
alla grande. A questo va anche aggiunto il pagamento dei rimborsi, come sempre
puntuali, e la tranquillità per tutto l’ambiente sotto ogni punto di vista”.
Un organico sicuramente costruito per fare bene anche in
previsione dell’anno prossimo dove, si spera di poter giocare la Serie A2…
“Non ci siamo mai nascosti e confermo che l’obiettivo rimane
questo. La squadra ed i mister lavorano per giocare al meglio i play-off, per
avere un accesso alla A2. Sappiamo però che le difficoltà saranno superiori a
quelle incontrate nel corso della stagione, per la peculiarità di quelle
partite. Saremo rispettosi di tutti, ma ancora più concentrati del solito”.
In generale, dovessi trovare qualche difetto in questa
annata, in cosa è mancata la Futura? E in cosa, al contrario ha avuto i suoi
punti di forza?
“Non mi sento di dire che sia mancata in qualcosa. Un gruppo
di giocatori fantastici, senza dimenticare i ragazzi under, una parte
fondamentale di questo gruppo. Poi il gruppo dirigente attento e competente che
è anche la forza trainante di questa società da sempre. Un mix perfetto che ha
trovato sulla sua strada un grande avversario, al quale auguro una pronta
ripresa”.
Mallamaci conclude con uno sguardo al futuro.
“Un palazzetto bellissimo, un paese che ci segue anche
se via social. Tanti progetti che ci fanno continuare con entusiasmo, perchè il
futuro di questa società è tutto da scrivere, con obiettivi importanti e per i
quali ognuno reciterà la sua parte, come sempre al massimo delle possibilità,
senza follie e con serietà, quella che ha sempre contraddistinto il nostro
percorso”.