31/03/2021 09:31
Vigilia di derby in casa Maccan Prata.
Finalmente, dopo due rinvii, alle 21 di domani i
riflettori del PalaFlora si accenderanno sul confronto di
andata fra gialloneri e Pordenone, a una quarantina di giorni
appena da quello di ritorno. Cose che succedono, ai tempi del coronavirus,
in un calendario scandito fin dall'inizio da spostamenti, recuperi e gare
saltate.
Alta la posta in palio, ma per mister Marco Sbisà la
bilancia peserà sicuramente di più per i neroverdi.
“Questa partita è più importante per il
Pordenone che per noi – attacca il tecnico –, perché la loro è una
squadra creata per i play-off; forse addirittura pensavano di poter
lottare per vincere, poi però si è visto che le tre davanti erano fuori portata
per tutti. Fatto sta che mentre il nostro obiettivo,
la salvezza, è stato matematicamente raggiunto, il loro
è ancora a rischio, per cui questo confronto ha per loro un'importanza
vitale. Per noi, viceversa, tutto quello che può venirci in più in questo
finale di campionato è una gioia e una grande soddisfazione, ma certo non
abbiamo nessun assillo”.
Come, dunque, approcciarsi a questo derby?
“Andiamo lì a mente sgombra –
prosegue Sbisà –: moralmente stiamo molto bene, fisicamente i venti
giorni di stop ancora si sentono. Veniamo da ottimi allenamenti, in un
clima buono. Sabato abbiamo tirato fuori energie che non
sapevamo di avere; abbiamo imparato che la testa può fare la
differenza in gare come quella che ci aspetta, e loro non vengono certo da un
bel momento. Sono tranquillo: sappiamo benissimo cosa dobbiamo fare e che
giochiamo contro una squadra più forte, ma ci sono momenti in
cui i valori non corrispondono sempre a quelli reali, perché
subentrano altri fattori”.
Dal Veneto, intanto,
il duo chiamato a dirigere l'incontro, composto da Amarildo Hoxha di Este e
Daniele Marco Ciriotto di Treviso; udinese il cronometrista Luca Carboni.
Le difficoltà non mancheranno ai gialloneri, ancora una volta
costretti a fare a meno di Cocchetto e di Buriola,
che ha ripreso ad allenarsi da solo dopo l'infortunio d'inizio febbraio; non
sarà della partita nemmeno Zocchi, ammonito per la quinta volta
sabato pomeriggio. Si stringerà i denti, dunque, puntando ancora una volta sui
tre ingredienti vincenti del successo sul Miti: cuore, grinta e cinismo.
Stefano Crocicchia
Ufficio Stampa Maccan Prata
(Foto: Dozzi)