01/01/2022 13:00
Il Manfredonia chiude l’anno
col botto, aggiudicandosi i due scontri diretti con L84 e Polistena e proprio
in Calabria trova la sua terza affermazione stagionale che la porta a quota dodici
in classifica.
“Un percorso cominciato
in salita – sottolinea capitan Lupinella – un avvio di campionato che poteva
portarci a fare dei risultati molto importanti, ma che però, vuoi per
inesperienza e un po’ per un pizzico di cinismo che ci è mancato, ci ha fatto
lasciare un po’ di punti per strada. Siamo consapevoli che dobbiamo fare di più
per risollevarci e per non risentire dell’inizio difficoltoso di campionato. Se
vogliamo raggiungere la salvezza sappiamo che dovremo lottare con le unghie e
con i denti su ogni pallone, dal primo all’ultimo secondo di questa Serie A.
Posso dire abbiamo ritrovato la bussola e pian piano ci stiamo risollevando da
quella zona di classifica, che per il gioco espresso e il lavoro di ogni
settimana non ci rispecchia assolutamente. La strada è lunga, e la gente del
Manfredonia difficilmente mollerà prima dell’ultimo secondo della stagione”.
Fondamentale anche in
tal senso la figura di mister Monsignori…
“Mister Monsignori è un
perfezionista. Durante la settimana, se potesse, ti controllerebbe anche come
ti allacci gli scarpini (ride, ndr). Fa un lavoro totale, soprattutto nella
preparazione delle gare. È grazie a lui se questa società è cresciuta tanto
negli ultimi anni. In poco tempo ha migliorato tante piccole cose che fanno la
differenza. Ha cambiato i metodi di lavoro e ha saputo dare un’identità precisa
alla sua squadra”.
(foto: Melcarne)