07/08/2025 15:49
Tre anni e mezzo con la maglia rossoverde, una seconda pelle più che una maglia. Tante battaglie, tutte giocate sempre al massimo, da “fera” come impone l’essere nato a Terni. Due promozioni e purtroppo una retrocessione a chiudere un ciclo che ha consacrato Lorenzo Corpetti anche nel futsal nazionale. Ora dopo aver chiuso il capitolo Ternana con più di 100 partite, il centrale 1995, fresco di compleanno pochi giorni fa (auguri), è pronto a rimettersi in discussione e accettare nuove sfide.
- Partiamo dalla fine. Cosa ha significato per te quella maglia rossoverde?
“È stato un grande privilegio, un sogno che si è realizzato. Un sogno reso ancora più bello dalle vittorie e dall’essere riusciti a portare sempre più tifosi al palazzetto. Tifosi che ringrazio per averci ed avermi sempre sostenuto con il loro calore e amore”.
- Andiamo oltre e guardiamo al futuro. Tre anni e mezzo che sicuramente ti hanno fatto crescere come uomo e come professionista?
“Esatto. È stato un viaggio bellissimo, fatto di sacrifici, vittorie, sconfitte, di cadute e di ripartenze. Non è stato sempre semplice ma ogni ostacolo affrontato mi ha insegnato qualcosa, mi ha fatto capire quanto tengo davvero a questo sport e quello che sono sì disposto a fare pur di raggiungere l’obiettivo prefissato. Sicuramente oggi non sono la stessa persona di quando ho iniziato: sono più forte mentalmente, più consapevole delle mie qualità e anche dei miei limiti. L’unica cosa che non è cambiata è la fame e la voglia di vincere che ho dentro. Ho tanta sete di rivincita, perché sento che il meglio deve ancora arrivare, e voglio guadagnarmelo con il lavoro, giorno dopo giorno”.
- Radio mercato racconta di tanti rumors intorno al tuo nome e più società che si sono fatte avanti. A quando la scelta per la prossima avventura?
“È vero, sono giornate importanti per la scelta futura. Ho avuto diversi contatti e sto valutando bene tutto. Sono una persona e un giocatore ambizioso, vorrei un progetto ambizioso e serio, una società che vuole crescere costantemente e vincere. Sono pronto a rimettermi in gioco e non vedo l’ora di ripartire”.
Foto: Pettirossi